Riammettere gli atleti russi e bielorussi ai Giochi paralimpici di Milano-Cortina è cosa buona e giusta, scrive Daniele Zaccaria: colpire gli sportivi o gli artisti in base al passaporto non ferma le guerre, ma placa le coscienze utilizzando la sanzione morale come risposta (grottesca) all’invasione dell’Ucraina. No, replica Giacomo Puletti: la riammissione con inni e
...Accedi per continuare