Protesta
Il caso esplode a Milano e arriva subito a Palazzo Madama con una presa di posizione netta. Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, capogruppo in Commissione Giustizia, riferisce che “nel pomeriggio di ieri” alcune studentesse del movimento femminista “Non una di Meno” avrebbero scaricato letame davanti all’ufficio milanese della senatrice leghista Giulia Bongiorno, relatrice del ddl che porta il suo nome.
Nella dichiarazione, Berrino esprime solidarietà a Bongiorno e definisce l’azione un «gesto violento e volgare». Secondo il senatore di FdI, si tratterebbe dell’ennesima dimostrazione della volontà “di non discutere nel merito” e di puntare su atti eclatanti che “nulla apportano” al lavoro legislativo.
Berrino rivendica lo “sforzo” che, a suo dire, stanno portando avanti Bongiorno, il gruppo di Fratelli d’Italia e la Commissione Giustizia del Senato per arrivare all’approvazione della norma “sulla violenza sessuale”, sottolineando che l’obiettivo sarebbe quello di “tutelare la volontà degli individui”.
Chiude con un appello al “buonsenso” e con la promessa di continuare a “stigmatizzare e censurare” modalità di protesta di questo tipo, aggiungendo che il governo Meloni “non fa proclami” ma opera “contro la violenza sulle donne” con interventi legislativi e azioni concrete.