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Legge elettorale, il centrodestra accelera: proporzionale con premio e soglia al 3%

Ciriani: «Nessun testo ancora», ma gli sherpa lavorano a una bozza condivisa. Tajani conferma: addio collegi alla Camera, listino di maggioranza. Restano i nodi preferenze e possibile ballottaggio sotto il 40%

26 Febbraio 2026, 10:12

Legge elettorale, il centrodestra accelera: proporzionale con premio e soglia al 3%

TESSERA ELETTORALE

La bozza ufficiale, almeno per ora, non c’è. Ma la partita è entrata nella fase in cui le bozze “ufficiose” iniziano a cercare una forma unica. Sul dossier della nuova legge elettorale il centrodestra lavora sottotraccia e prova ad accelerare: lo confermano le parole del ministro di Fratelli d’Italia Luca Ciriani, che al mattino taglia corto («non c’è un testo»), ma ammette che il confronto nella maggioranza è in corso e potrebbe produrre un documento nelle prossime ore.

Gli sherpa al lavoro e il tavolo in via della Scrofa

Dopo l’input arrivato dall’ultimo vertice a Palazzo Chigi, i tecnici della coalizione sono al lavoro per trasformare le bozze in un testo condiviso da portare in Parlamento. Nel testo vengono indicati gli sherpa impegnati sul dossier: Giovanni Donzelli per FdI, Roberto Calderoli e Andrea Paganella per la Lega, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio per Forza Italia.

Secondo fonti parlamentari citate, un nuovo tavolo di confronto si sarebbe tenuto anche oggi nella sede di Fratelli d’Italia, in via della Scrofa, per fare il punto e provare a chiudere sull’impianto.

L’impianto: proporzionale con premio di coalizione

Ciriani esplicita la direzione: «Stiamo discutendo all’interno del partito e all’interno della maggioranza». L’idea è un sistema proporzionale con un premio che scatti per le coalizioni oltre una soglia di consenso — nel ragionamento del ministro, «non so il 40%» — per garantire «a chiunque vinca» una maggioranza certa per cinque anni.

Tajani: addio collegi alla Camera e “listino” di maggioranza

A confermare l’impostazione interviene anche il segretario di FI Antonio Tajani, nel suo intervento di apertura della segreteria del partito. Tajani parla di riunioni in corso e spiega la traiettoria tecnica: «L’idea è di abolire i collegi alla Camera». Resterebbero le circoscrizioni con i collegi plurinominali e ci sarebbe un listino di maggioranza: «se si vince tutto il listino viene approvato». Tajani precisa però che «si sta ancora discutendo», anche se la direzione sarebbe quella.

Sbarramento al 3%, ma restano due nodi: preferenze e ballottaggio

Nel testo viene data per assodata una soglia di sbarramento al 3%, mentre tornerebbe in discussione il tema delle preferenze, su cui la premier Giorgia Meloni si è espressa più volte in senso favorevole. Le resistenze di Lega e FI, però, potrebbero frenare.