Nuovo fascicolo
Il ministro Santanchè
La notizia che Daniela Santanchè è indagata per bancarotta riaccende il confronto politico attorno alla ministra del Turismo. La Procura di Milano ha aperto un nuovo fascicolo che riguarda la società Bioera, procedimento distinto rispetto al filone sul fallimento di Ki Group srl, nel quale la ministra è già coinvolta.
Secondo quanto riferito, si tratta di un’iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta milanese. I legali della ministra, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda, precisano: «Premesso che la nostra assistita non ha ancora ricevuto alcuna notifica, avendo abbandonato la carica di Presidente senza deleghe di Bioera sin dal 2022 troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento; nemmeno mai stata azionista della Società, potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia».
La posizione di Daniela Santanchè riporta alla memoria le settimane di tensione politica legate al caso Visibilia. Anche oggi, fanno sapere fonti di Fratelli d'Italia, il discrimine resta il rinvio a giudizio e non la semplice iscrizione nel registro degli indagati.
Le opposizioni chiedono invece un passo indietro immediato. I componenti democratici della commissione Attività produttive della Camera parlano di «oltraggio alle istituzioni», mentre dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi e Sinistra arrivano sollecitazioni analoghe. La senatrice Ketty Damante afferma: «Ogni giorno che passa senza le sue dimissioni è un giorno perso per la credibilità delle istituzioni». Angelo Bonelli domanda: «Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l’etica pubblica torni a contare qualcosa?».
Sul piano giudiziario la situazione resta articolata. In un altro procedimento la ministra è indagata per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell’ambito delle vicende di Ki Group.
A luglio 2024 la Procura di Milano aveva chiesto il rinvio a giudizio per Santanchè e altre 16 persone per presunte irregolarità nei bilanci di Visibilia Editore, Visibilia srl e Visibilia Editrice. Il 17 gennaio 2025 la gip ha disposto il rinvio a giudizio per false comunicazioni sociali, dichiarando il non luogo a procedere per il periodo 2016-2018 per intervenuta prescrizione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva già chiarito la linea dell’esecutivo: «Non credo che un rinvio a giudizio sia di per sé motivo di dimissioni. La valutazione da fare è se e quanto questo possa impattare sul lavoro di ministro. E penso che il ministro Santanchè stia lavorando ottimamente».