Centrodestra
Marina Berlusconi
Nel centrodestra il punto di equilibrio resta l’unità, ma con una spinta chiara al rinnovamento in chiave liberale. È questa la linea che Marina Berlusconi continuerà a perseguire, in modo discreto ma costante, esercitando la propria moral suasion su due fronti strategici: la giustizia, in vista del referendum del 22-23 marzo, e il futuro di Forza Italia, chiamata a rinnovarsi senza lacerazioni interne.
La presidente di Fininvest ha incontrato nella sua abitazione milanese Antonio Tajani per circa due ore. Un confronto riservato che ha fatto seguito a una serie di colloqui con esponenti del partito, dell’imprenditoria e dell’editoria. A Tajani, Marina Berlusconi avrebbe ribadito un messaggio netto: pieno sostegno della famiglia Berlusconi alla campagna referendaria per il sì e alla Forza Italia guidata dall’attuale segretario, ma con la necessità di accelerare il ricambio generazionale.
Il punto politico è chiaro: la leadership di Tajani non è in discussione, nessuna “rottamazione” all’orizzonte, nessuna apertura a correnti interne. Tuttavia, il partito dovrà imprimere una maggiore velocità al cambiamento, rafforzando la propria identità liberale e riformista, nel solco della tradizione voluta dal fondatore Silvio Berlusconi.
Per ora, la priorità resta il referendum sulla separazione delle carriere, considerato uno snodo politico e simbolico. Solo dopo l’esito del voto si riaprirà il ragionamento sul futuro assetto del partito.
Secondo ambienti vicini al vicepremier, Tajani sarebbe uscito rassicurato dall’incontro: gli stimoli che arrivano dalla famiglia Berlusconi vengono percepiti come un fattore di crescita, non di destabilizzazione. I figli del fondatore, riferiscono i fedelissimi del segretario azzurro, dimostrano di comprendere le dinamiche interne e i passaggi necessari per un rinnovamento unitario, evitando fratture e personalismi. Marina Berlusconi non parteciperà a iniziative pubbliche per il sì organizzate da Forza Italia.