Martedì 13 Gennaio 2026

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Liberazione italiani

Trentini e Burlò tornano in Italia dopo la detenzione in Venezuela

Accolti a Ciampino da Meloni e Tajani dopo mesi di carcere: “Ora possiamo riabbracciare le nostre famiglie”

13 Gennaio 2026, 10:49

Trentini e Burlò tornano in Italia dopo la detenzione in Venezuela

Meloni accoglie Trentini

Dopo oltre un anno di carcere in Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono rientrati in Italia a bordo di un volo di Stato atterrato questa mattina all’aeroporto militare di Ciampino. Ad accoglierli c’erano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme ai familiari dei due connazionali liberati.

Per Trentini, cooperante umanitario veneziano di origine veneziana residente al Lido di Venezia, si è chiuso un incubo durato 423 giorni, mentre l’imprenditore torinese Burlò è rimasto detenuto 14 mesi in un carcere venezuelano.

Le prime parole dopo la liberazione

Già nella serata precedente al rientro, entrambi avevano affidato alle telecamere italiane le prime dichiarazioni dopo la scarcerazione. Trentini aveva detto: «Sono libero e desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo italiano, il ministro degli Esteri Tajani e tutto il corpo diplomatico che ha lavorato per la nostra liberazione. Sto partendo per l’Italia e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia».

Burlò aveva aggiunto: «Sono finalmente libero dopo 14 mesi trascorsi ingiustamente in un carcere venezuelano. Ringrazio il governo, l’ambasciatore e tutte le autorità che hanno reso possibile la nostra liberazione. Ora voglio solo tornare in Italia e riabbracciare i miei cari».

L’accoglienza a Ciampino

All’arrivo a Ciampino, Meloni e Tajani hanno salutato personalmente i due italiani. La premier si è rivolta a Trentini con parole cariche di emozione: «Hai abbracciato tua mamma? È stata tanto in pensiero. Adesso avete tempo da recuperare», prima di congedarsi per lasciare spazio ai familiari.

Le immagini dell’atterraggio e degli abbracci sono state diffuse anche sui social della Presidenza del Consiglio con il messaggio: «Bentornati a casa!».

Tajani: “Un momento umano, oltre che politico”

Il ministro degli Esteri ha sottolineato la dimensione umana della vicenda:
«Vedere il sorriso dei figli di Burlò e l’abbraccio della madre di Trentini è qualcosa che ti tocca. Rivedere due persone finalmente libere con le loro famiglie ci riempie il cuore».

Tajani ha anche spiegato che ora l’Italia continuerà a lavorare per la liberazione di altri cittadini italiani detenuti in Venezuela, molti dei quali con doppia cittadinanza.

La famiglia Trentini: “Abbiamo bisogno di silenzio e pace”

A nome della famiglia Trentini, l’avvocata Alessandra Ballerini ha letto una dichiarazione a Ciampino: «Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze di questi 423 giorni. Ora abbiamo bisogno di tempo per ritrovare serenità. Chiediamo rispetto e riservatezza». Un pensiero è stato rivolto anche a chi è ancora detenuto: «La solidarietà, dentro e fuori dal carcere, è la nostra salvezza».

Il rientro alla normalità

Anche il legale di Burlò, Maurizio Basile, ha confermato che l’imprenditore è molto provato ma in buone condizioni. Al momento non è previsto un suo immediato coinvolgimento giudiziario in Italia e il rientro definitivo dovrebbe avvenire a breve.