«Negli ultimi mesi, noi iraniani siamo rimasti intrappolati in una situazione che ci ha costretto a scegliere tra il massacro interno e la guerra esterna, tra due modi diversi di essere uccisi. Mia madre cercava di sfidare questo binario, indicando una terza via che il regime vuole silenziare per sempre». A parlare è Mehraveh Khandan
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