Domenica 01 Febbraio 2026

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«Salvini? Sulla linea della Lega decide lui, ma la remigrazione è un mio tema». Parla Vannacci

«È solo un simbolo», dice il Generale a proposito del suo nuovo marchio “Futuro Nazionale”. Ma c'è chi già vede la scissione

29 Gennaio 2026, 17:23

Roberto Vannacci

«È solo un simbolo, solo un bel simbolo registrato». Anche al Dubbio il Generale Roberto Vannacci ribadisce la versione “non ostile” della sua ultima iniziativa politica, e cioè la creazione del marchio e del nome di “Futuro Nazionale”, che la gran parte degli osservatori vede come la nuova formazione di estrema destra, pronta a coprire lo spazio lasciato scoperto sia da Fratelli d'Italia che dalla Lega e a promuovere politiche particolarmente dure, in tema di contrasto all'immigrazione illegale.

Ed è proprio attorno al rapporto col vicepremier che si stanno concentrando le indiscrezioni delle ultime ore, in base alle quali sarebbe stato fissato un incontro chiarificatore che dovrebbe avvenire a breve. Un appuntamento, in realtà, che era stato fissato da tempo ma che tarda a verificarsi, dando appunto adito alle voci di una scissione del Generale, o di una sua espulsione da parte di Salvini, pressato in questa direzione dall'ala nordista del partito, in primis dall'ex-governatore del Veneto Luca Zaia.

«Ci siamo sentiti», dice al nostro giornale Vannacci, «abbiamo un rapporto franco, diretto e sincero e ci incontreremo presto». Versione confermata dal segretario del Carroccio, che pensa evidentemente di poter scongiurare la fuoriuscita dell'ex-miltare e continua a porgere il ramoscello d'ulivo all'eurodeputato, affermando che «di loghi ce ne sono tanti e nella Lega c'è spazio per sensibilità diverse, da che è mondo e mondo». Ma l'operazione che sta portando avanti Vannacci, la cui nuova sigla sta viaggiando molto bene sui social, parte da una serie di istanze politiche, a cui si sono associati anche alcuni parlamentari leghisti, che vorrebbero andare decisamente in direzione di una piattaforma “alla Afd”, a partire dal concetto di “remigrazione”, per la quale, tra l'altro, arriverà una proposta di legge di iniziativa popolare al centro di una polemica per la scelta della sala stampa della Camera dei deputati come location della presentazione.

«La remigrazione», spiega Vannacci al Dubbio, «è un tema della Lega: è stata più volte evocata, e non solo da me, a Pontida. Poi», aggiunge, «quella che sarà la linea di partito sul particolare argomento lo deciderà il segretario. Sicuramente è un mio tema». E a proposito di temi d'attualità, c'è un argomento su cui il Generale è perfettamente allineato sia col partito di cui è vicesegretario, sia con gli alleati di centrodestra, ed è il sì al referendum confermativo sulla riforma della giustizia che si terrà il 22 e il 23 marzo.

«Voterò sì, convintamente sì! Come si può pensare», prosegue, «che un giudice la cui carriera, le promozioni, i trasferimenti, i provvedimenti disciplinari e gli incarichi dipendono da un unico Csm composto sia da giudici che da pm sia terzo ed imparziale? Poiché sono anche i pm che oggi decidono il futuro dei giudici. Se poi aggiungiamo», aggiunge Vannacci, «che i componenti del CSM hanno raggiunto quell'incarico solo grazie all'appoggio delle correnti politiche in seno alla magistratura, la sciagura è completa».