Giovedì 09 Aprile 2026

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Le accuse di Kiev

Zelensky accusa Mosca: «Ha aiutato l’Iran a colpire le basi Usa»

Il presidente ucraino sostiene che Washington abbia ignorato prove sull’assistenza russa a Teheran, criticando la fiducia americana in Putin

09 Aprile 2026, 09:32

Zelensky: pace pronta al 90%, mentre Mosca e Pyongyang alzano i toni

Zelensky, presidente dell'Ucraina

Il presidente ucraino Zelensky rilancia un’accusa pesante contro Mosca e, insieme, una critica diretta agli Stati Uniti. In un’intervista al podcast The Rest is Politics, Volodymyr Zelensky ha sostenuto che Washington avrebbe ignorato prove “schiaccianti” del supporto fornito dalla Russia all’Iran per colpire basi americane in Medio Oriente, perché continuerebbe a fidarsi di Vladimir Putin.

Secondo Zelensky, Kiev avrebbe provato a richiamare l’attenzione della Casa Bianca sulla cooperazione tra Cremlino e Repubblica islamica, ma senza ottenere una risposta adeguata. Il leader ucraino ha affermato di aver detto pubblicamente che la Russia avrebbe aiutato Teheran attraverso immagini satellitari e altri strumenti di supporto, senza che da Washington arrivasse una reazione forte nei confronti di Mosca.

L’accusa: immagini satellitari russe passate all’Iran

Il punto più grave delle dichiarazioni di Zelensky riguarda il presunto utilizzo di satelliti militari russi per fotografare infrastrutture energetiche critiche negli Stati del Golfo, in Israele e le posizioni delle basi dell’esercito statunitense nella regione. Secondo quanto riferito da Reuters sulla base di una valutazione dell’intelligence ucraina, tra il 21 e il 31 marzo la Russia avrebbe effettuato almeno 24 rilevazioni dettagliate di 46 siti in 11 Paesi, e quelle informazioni sarebbero poi finite a Teheran per affinare gli attacchi.

Zelensky ha trasformato quella valutazione in un attacco politico alla linea americana, sostenendo che gli Stati Uniti non abbiano voluto prendere atto fino in fondo del ruolo svolto dalla Russia. Si tratta, allo stato, di accuse rilanciate da Kiev e non di responsabilità riconosciute ufficialmente da Washington.

“Si fidano di Putin”

Nell’intervista, il presidente ucraino ha usato parole molto dirette. «Il problema è che si fidano di Putin. Ed è un peccato», ha detto, lamentando l’assenza di una risposta americana del tipo: “devono fermare tutto questo?”. La critica investe non solo il rapporto tra Stati Uniti e Russia, ma anche la capacità dell’amministrazione americana di leggere gli obiettivi strategici del Cremlino.

Zelensky ha infatti aggiunto che il team di Donald Trump non sarebbe riuscito a «comprendere realmente i dettagli di ciò che la Russia vuole», ribadendo una linea che Kiev porta avanti da tempo: quella secondo cui Mosca usa ogni crisi internazionale per allargare la propria influenza e logorare il fronte occidentale.

Reuters: supporto russo anche sul piano cyber

Le accuse ucraine non si fermano alle immagini satellitari. Reuters ha riferito che, secondo l’intelligence di Kiev, la Russia avrebbe fornito all’Iran anche supporto cyber, attraverso un coordinamento tra gruppi hacker russi e iraniani. La stessa valutazione parla di un canale di comunicazione dedicato tra Mosca e Teheran e di una collaborazione cresciuta dopo l’attacco congiunto Usa-Israele contro l’Iran del 28 febbraio.