Medio Oriente
Mojtaba Khamenei
Su Mojtaba Khamenei si addensano nuove ombre, ma il quadro resta ancora segnato da informazioni non del tutto allineate. Da una parte, un report rilanciato dal Times of Israel sostiene che la guida suprema iraniana si trovi ricoverata in gravi condizioni a Qom, non cosciente e incapace di partecipare ai processi decisionali del regime. Dall’altra, nelle stesse ore, viene diffuso un messaggio ufficiale attribuito allo stesso Mojtaba Khamenei per esprimere cordoglio dopo la morte del capo dell’intelligence dei Pasdaran, Majid Khademi.
Il punto, quindi, non è solo la gravità della notizia, ma anche la sua contraddittorietà. Il report rilanciato dai media israeliani richiama una valutazione di intelligence israelo-americana trasmessa ai Paesi del Golfo e parla di un Khamenei ricoverato e incapace di governare. Tuttavia, allo stato, non risultano conferme indipendenti da parte di Reuters su questo specifico peggioramento, mentre una sua presenza in Iran, seppure lontana dalla scena pubblica, era stata indicata appena sei giorni fa dall’ambasciatore russo a Teheran.
La notizia rilanciata dal Times of Israel parla di Mojtaba Khamenei «in severe condition» a Qom e «unable to govern Iran», attribuendo la valutazione a un rapporto di intelligence condiviso con i Paesi del Golfo. È un passaggio molto pesante, perché per la prima volta un report pubblico descrive in modo così netto una possibile incapacità della guida iraniana a esercitare il potere.
Va però ricordato che già a marzo i media israeliani avevano riferito che Mojtaba Khamenei era rimasto ferito negli attacchi di fine febbraio, senza tuttavia darne una conferma definitiva sul piano ufficiale iraniano. In quella fase, la valutazione israeliana parlava di un Khamenei ferito ma vivo.
Un elemento importante arriva da Reuters del 31 marzo. In quel lancio, l’agenzia riferiva che, secondo l’ambasciatore russo in Iran citato da RTVI, Mojtaba Khamenei si trovava nel Paese ma evitava apparizioni pubbliche «per ragioni comprensibili». Nello stesso report si ricordava che gli Stati Uniti ritenevano probabile che fosse ferito e sfigurato, ma non veniva indicata una sua incapacità a governare.