Il fatto
Nuova evasione per Elia Del Grande, l’uomo condannato per la strage dei Fornai. Il 50enne di Cadrezzate avrebbe dovuto fare ritorno ieri sera nella casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, dopo una licenza di 11 ore, ma non si è più presentato. Da quel momento è scattato l’allarme e sono partite le ricerche.
Secondo quanto riferito da Donato Capece, segretario generale del Sappe, Del Grande si trovava con il cappellano e stava svolgendo attività di volontariato presso la Caritas. Il rientro nella struttura era previsto per le 21, ma già alle 20.30 il sacerdote si sarebbe accorto della sua scomparsa, facendo così partire l’allerta.
La nuova fuga si sarebbe consumata nelle ore precedenti al rientro previsto nella struttura di Alba. Del Grande, autorizzato a uscire per una licenza di undici ore, non avrebbe rispettato l’orario fissato per il ritorno.
A far emergere immediatamente l’anomalia sarebbe stato il cappellano che era con lui. Quando il sacerdote si è accorto che il 50enne aveva fatto perdere le proprie tracce, ha dato l’allarme con mezz’ora di anticipo rispetto all’orario fissato per il rientro. Da lì è partita la macchina delle ricerche.
Elia Del Grande è il 50enne di Cadrezzate condannato per il triplice omicidio della famiglia Fornai, un delitto che risale al 1998 e che lo ha reso noto come autore della cosiddetta strage dei Fornai.
La sua posizione torna ora al centro della cronaca per una nuova evasione che riaccende attenzione e allarme, anche perché non si tratta del primo allontanamento da una struttura detentiva o assimilata.
Del Grande si era infatti già allontanato lo scorso 30 ottobre dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Anche in quel caso aveva fatto perdere le proprie tracce, salvo poi essere rintracciato successivamente.
Proprio questo precedente rende ancora più delicata la nuova fuga. Gli investigatori stanno infatti guardando con particolare attenzione ai luoghi già collegati al precedente episodio, a partire dal territorio d’origine dell’uomo.