Nessuno è indagato, ma si confermano nomi eccellenti nei file dell’inchiesta su Jeffrey Epstein rilasciati ieri dal dipartimento di Giustizia americano. Il presidente Donald Trump è citato in 3.200 documenti. Tra le testimonianze delle vittime, quelle di una giovane allora 13enne che lo accusa di avere ospitato nella sua villa di Mar-a-Lago un’asta di ragazze e di essere stata costretta a fare sesso con il figlio Donald Jr. Il dipartimento di Giustizia ha assicurato che Trump non risulta coinvolto nei traffici del finanziere morto suicida in carcere: "Alcuni dei documenti contengono accuse false e sensazionalistici contro il presidente Trump", ha assicurato.
In teoria, l’Epstein Files Transparency Act, firmato da Trump il 19 novembre, obbligava il dipartimento di Giustizia a rendere pubblici i propri documenti su Epstein entro 30 giorni dalla firma della legge. Il dipartimento ha dichiarato in un atto depositato in tribunale all’inizio di questo mese che erano state rilasciate solo 125.575 pagine di documenti e che milioni di altre erano ancora in sospeso. "Stiamo parlando di due Torri Eiffel di pagine in 30 giorni, in modo da garantire il rispetto della legge", ha spiegato il vice procuratore generale americano Todd Blanche per motivare il ritardo. "La gente può criticare quanto vuole, il mio obiettivo era chiarire che, per quanto riguarda ciò che abbiamo fatto negli ultimi due mesi e il perché, non siamo stati in grado di completare la revisione di oltre sei milioni di pagine", ha detto.
In una bozza di email resa nota ieri, Epstein afferma che il cofondatore di Microsoft Bill Gates ha avuto relazioni extraconiugali. E di averlo aiutato "a trovare un farmaco per affrontare le conseguenze del sesso con ragazze russe, per facilitare appuntamenti illeciti con donne sposate". La Gates Foundation ha negato: "Accuse assolutamente assurde provenienti da un bugiardo evidente". Numerosi gli scambi di email tra Epstein e il patron di Tesla e SpaceX Elon Musk. Nel novembre 2012, Epstein fa riferimento a una visita di Musk su una delle sue isole nei Caraibi. Il finanziere chiede "quante persone saranno a bordo dell’elicottero per arrivare sull'isola" e Musk risponde: "Probabilmente solo io e Talulah (sua moglie all’epoca, ndr). Quale giorno/sera sarà la festa più folle della tua isola?". Musk ha reagito su X, dicendo di essere "pienamente consapevole che alcuni scambi di email con (Epstein) potrebbero essere fraintesi e usati dai detrattori per infangare (il suo) nome. Non mi interessa, ma ciò che conta per me è che cerchiamo di perseguire chi ha commesso crimini gravi con Epstein, in particolare riguardo all’abominevole sfruttamento di ragazze minorenni".
L'ex principe Andrea aveva invitato Jeffrey Epstein a fargli visita a Buckingham Palace nel settembre 2010, mentre il finanziatore era in viaggio a Londra. "Avremo anche bisogno di un momento in privato", spiega Epstein. "Potremmo cenare a Buckingham Palace e avere molta privacy", risponde Andrea un mese dopo che Epstein si era offerto di presentargli una ragazza russa di 26 anni. I quotidiani britannici hanno pubblicato oggi una foto dell’ex principe a quattro zampe su una ragazza. - Howard Lutnick Tra le numerose email di Epstein compare uno scambio con l'allora imprenditore e oggi segretario al Commercio Howard Lutnick per un pranzo sull'isola del finanziere nel dicembre 2012. La moglie di Lutnick chiede al segretario di Epstein dove sarebbero dovuti approdare con la barca. - Richard Branson I fascicoli menzionano il rapporto amichevole di Epstein con il miliardario britannico Richard Branson, cofondatore del Virgin Group.
"E' stato davvero un piacere vederti ieri. I ragazzi delle squadre di sport acquatici non smettono di parlarne! Se passerai da queste parti, sarò felice di rivederti. A patto che tu porti il tuo harem!", scrive Branson in una email a Epstein del 2013. Un portavoce della società di Branson ha dichiarato che tutti "che Richard e Joan Branson hanno avuto con Epstein contatti solo in poche occasioni, più di 12 anni fa", limitati a riunioni di lavoro. E che per il miliardario "le azioni di Epstein sono state atroci". - Steve Tisch Diverse email suggeriscono che Epstein abbia messo in contatto Steve Tisch, produttore di 'Forrest Gump' e proprietario della squadra di football dei New York Giants, con diverse donne. In uno scambio il finanziere dice di una ragazza: "E' russa, raramente dice la verità, ma è divertente".
Bradley Edwards, avvocato che rappresenta decine di donne coinvolte nello scandalo, accusa il Dipartimento di Giustizia di aver "violato la fiducia, la privacy e i diritti delle vittime". "Quello che il Dipartimento di Giustizia ha fatto oggi è devastante e disgustoso - ha dichiarato Edwards, sostenendo che - con quest’ultima pubblicazione di documenti il Dipartimento ha più che mai tradito clamorosamente la fiducia, la privacy e i diritti di più vittime".
Secondo il legale, le carte rese pubbliche non sarebbero state adeguatamente oscurate per proteggere le persone coinvolte. Edwards ha aggiunto che il Dipartimento era "in possesso da mesi di un elenco completo delle vittime di Jeffrey Epstein" e che, in questo periodo, avrebbe parlato "direttamente con diverse donne terrorizzate, alle quali era stata promessa protezione attraverso un rigoroso processo di oscuramento". "Il totale e completo fallimento nel farlo - ha concluso - porta chiunque a ritenere che queste violazioni non siano un errore. Non ci sono parole per esprimere la nostra delusione".