Il ritorno
Giusi Bartolozzi
Giusi Bartolozzi si avvicina al ritorno in magistratura. La Terza Commissione del Csm ha deliberato il suo ricollocamento in ruolo, su domanda dell’interessata, nella stessa posizione presso la Corte d’appello di Roma che ricopriva in precedenza. La delibera dovrà ora passare al plenum di Palazzo Bachelet, con ogni probabilità nella seduta del 22 aprile.
Il passaggio arriva in una fase ancora molto delicata per l’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia, che si è dimessa il 24 marzo all’indomani dell’esito del referendum sulla riforma della giustizia. Sul suo nome continua infatti a pesare anche il filone giudiziario aperto a Roma nell’ambito del caso Almasri, mentre sul piano istituzionale oggi la Camera sarà chiamata a esprimersi sulla proposta di sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale.
La decisione della Terza Commissione segna il primo passaggio formale per il rientro di Bartolozzi nei ranghi della magistratura. Secondo quanto emerso, il ricollocamento è stato deliberato nella stessa posizione presso la Corte d’appello di Roma che l’ex capo di gabinetto ricopriva prima dell’incarico ministeriale, e avverrebbe in pianta organica flessibile.
Il passaggio successivo sarà il voto del plenum del Consiglio superiore della magistratura, indicato con alta probabilità nella seduta del 22 aprile. Solo dopo quel voto il ricollocamento potrà considerarsi perfezionato.
Bartolozzi aveva lasciato l’incarico di capo di gabinetto del ministero della Giustizia il 24 marzo 2026, cioè il giorno successivo alla vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia sostenuta dalla maggioranza. La sua uscita era arrivata in un clima politico molto teso, nel pieno delle polemiche seguite all’esito del voto.
La scelta di rientrare ora in magistratura si inserisce dunque in una fase di riorganizzazione personale e istituzionale, ma si intreccia inevitabilmente con il contenzioso ancora aperto sulla sua posizione giudiziaria.
Attualmente Bartolozzi risulta indagata a Roma per false informazioni al pubblico ministero nell’ambito dell’inchiesta sul caso Almasri. Secondo ANSA, la Procura di Roma sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio per l’ormai ex capa di gabinetto del ministero della Giustizia, dopo che il Parlamento aveva già fermato il procedimento davanti al Tribunale dei ministri nei confronti di altri esponenti del governo coinvolti nella stessa vicenda.
Nelle scorse settimane, quando era ancora a capo del gabinetto del ministero, Bartolozzi aveva chiesto la trasmissione degli atti alla Procura di Perugia per competenza, ma questa richiesta era stata respinta. Anche questo elemento continua a tenere aperto il fronte giudiziario attorno alla sua posizione.