Nomine
Il Plenum del Csm ratificherà le proposte della quinta commissione del Csm
Le proposte di nomina del Csm entrano in una nuova fase con il pacchetto definito oggi dalla quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura. Sul tavolo finiscono incarichi direttivi e semidirettivi in diversi uffici giudiziari italiani, tra procure, tribunali e Corti d’Appello, con una prevalenza di designazioni approvate all’unanimità e un solo nodo che resta aperto sul piano del consenso interno: quello relativo alla presidenza del Tribunale di Trani.
Tra le indicazioni più rilevanti c’è quella che riguarda la Procura della Repubblica di Rimini, per la quale la quinta commissione ha proposto Monica Garulli. La proposta andrà ora sottoposta al plenum del Csm, che sarà chiamato a trasformare l’indicazione della commissione in nomina effettiva.
Alla Corte d’Appello di Catanzaro, nel settore penale, la commissione ha proposto Maria Teresa Carè, con la sola astensione del consigliere Paolini.
Sempre in ambito penale, Alessandro Castello è stato designato per la Corte d’Appello di Cagliari, mentre Fabio Civiletti è stato individuato per la presidenza della Sezione lavoro della Corte d’Appello di Palermo.
A Torino la quinta commissione ha indicato due nomi per il ruolo di procuratore aggiunto: Laura Ruffino e Dionigi Maria Tibone.
Per quanto riguarda i grandi uffici giudiziari del Paese, le proposte toccano anche Roma e Milano. Nella capitale, la quinta commissione ha indicato Miriam Iappelli alla guida di una sezione civile del tribunale. Nel capoluogo lombardo, invece, la proposta riguarda Valentina Boroni per un incarico analogo.
Sempre a Milano, la commissione ha designato anche Angelo Mambriani per la presidenza di sezione civile della Corte d’Appello.
L’unica vera spaccatura emersa riguarda la presidenza del Tribunale di Trani. In questo caso la commissione non ha espresso una maggioranza netta: tre voti sono andati a Saverio Umberto De Simone e tre voti a Salvatore Casiello.