Il caso
La "Famiglia nel bosco"
I bimbi del bosco resteranno nella casa famiglia che li ospita da oltre quattro mesi. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha infatti disposto lo stop al trasferimento dei minori in un’altra struttura, modificando così la precedente decisione del 6 marzo, che oltre all’allontanamento della madre Catherine prevedeva inizialmente anche lo spostamento dei bambini.
La svolta giudiziaria arriva dopo le relazioni trasmesse dagli educatori della comunità, giudicate rassicuranti dai magistrati. Dai documenti emerge un quadro diverso rispetto ai timori iniziali: i piccoli, dopo il trauma del distacco dalla madre, vengono ora descritti come tranquilli, ben inseriti nel nuovo contesto e regolari anche sotto il profilo scolastico.
A orientare il nuovo provvedimento del tribunale sono state soprattutto le valutazioni degli operatori della struttura. Le relazioni inviate ai giudici avrebbero infatti evidenziato un progressivo assestamento dei minori dentro la nuova routine quotidiana.
Secondo quanto emerge, il trauma iniziale legato alla separazione dalla madre sarebbe stato superato e i bambini starebbero reagendo in modo positivo al contesto della casa famiglia. Gli educatori li descrivono come sereni, inseriti e in grado di seguire con regolarità il percorso scolastico. È proprio questo quadro, considerato stabile e rassicurante, ad aver convinto il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila a fermare il trasferimento.