Referendum giustizia
Il Comitato Mario Pagano per il Sì riporta al centro della campagna referendaria il nome di Giuliano Vassalli e lo fa con un attacco diretto a La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e alle dichiarazioni dell’ex presidente della Camera Luciano Violante. Al centro della polemica c’è la questione di una presunta intervista rilasciata dal senatore Vassalli a Torquil Erickson, giornalista del Financial Times, nella quale il giurista avrebbe sostenuto che in Italia un vero processo accusatorio, accompagnato dalla necessaria revisione dell’ordinamento giudiziario, non potesse essere realizzato per l’opposizione della magistratura.

Secondo il comitato, quella posizione sarebbe stata negata o messa in dubbio, ma ora verrebbe confermata dalla diffusione di un audio. (ASCOLTA AUDIO)
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A rilanciare il caso è l’avvocato Bruno Larosa, presidente del Comitato Mario Pagano per il Sì, che ha diffuso il sonoro dell’intervista. Il comitato sostiene che, ascoltando quella registrazione, si possa sentire direttamente dalla voce di Vassalli la denuncia di una magistratura diventata «un gruppo di pressione così forte da impedire qualsiasi riforma sulla giustizia».
Nel racconto del comitato, il valore politico dell’audio starebbe proprio nel mostrare che una preoccupazione così forte sul ruolo della magistratura e sulla difficoltà di riformare il sistema fosse già presente nel 1987.

Secondo Larosa, dalle parole attribuite a Vassalli emergerebbe una preoccupazione seria per uno stato delle cose che, dal 1987 a oggi, sarebbe addirittura peggiorato. Da qui l’invito a una riflessione sul merito della riforma costituzionale sottoposta al voto del 22 e 23 marzo.