Giustizia amministrativa
Dopo anni di numeri sostanzialmente “freddi”, il termometro del contenzioso amministrativo in Campania torna a salire e lo fa con una progressione che, secondo il presidente del Tar, merita un campanello d’allarme. È Nicola Gaviano, nella relazione letta per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, a mettere in fila i dati e a porre la domanda chiave: «sta montando una nuova ondata di contenzioso?».
Nel 2025 gli affari depositati al Tar Campania sono stati 7.402, un dato che – evidenzia Gaviano – è nettamente superiore a quello del 2024, quando l’anno si era chiuso a 6.710 ricorsi. L’incremento, calcolato nella relazione, è pari al +10,31%.
Il 2024, però, aveva già segnato un salto rispetto all’anno precedente: 6.710 contro 6.150 del 2023, con un incremento di circa 9%. Due aumenti consecutivi, quindi, che rafforzano l’idea di una tendenza non episodica.
Gaviano colloca l’attuale fase dentro una traiettoria più lunga. Dal 2017 al 2020, ricorda, si era registrata una sorta di “gelata”: circa 5.200 nuovi ricorsi ogni anno in modo costante. Il quadro cambia dal 2021 in poi, con una crescita “sostanzialmente continua” delle sopravvenienze annuali fino al 31 dicembre 2025.