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Balboni attacca l’Anm: «Sul referendum menzogne, il Sì è riforma liberale»

Il senatore FdI: «I cittadini devono capire di cosa si parla, non assistere a una rissa». Difende Nordio e richiama l’appello di Mattarella al rispetto

19 Febbraio 2026, 11:50

Balboni attacca l’Anm: «Sul referendum menzogne, il Sì è riforma liberale»

Balboni

Sul referendum sulla giustizia, Alberto Balboni prova a spostare l’attenzione dal rumore al merito, ma lo fa con toni duri e accusatori. Il senatore di Fratelli d’Italia, intervenendo a Rai Radio1, sostiene che il tema centrale sia la qualità dell’informazione rivolta agli elettori: «I cittadini hanno diritto di andare al voto sapendo di cosa si parla o devono essere ancora una volta costretti ad assistere a una rissa che è stata scatenata da chi sostiene il No?».

«Noi abbiamo provato a parlare nel merito»

Balboni rivendica l’impostazione del fronte favorevole alla riforma: «Noi che sosteniamo il Sì abbiamo tentato in tutti i modi di parlare nel merito, di spiegare che questa è una riforma liberale per attuare i principi del giusto processo». E richiama un argomento d’autorità: «Come dice Sabino Cassese questo Sì serve a dare una giustizia più imparziale e quindi più giusta».

L’attacco all’Anm: «Pubblicità ingannevole»

Il passaggio più netto è quello contro l’Associazione nazionale magistrati. Secondo Balboni, la campagna del No avrebbe superato il limite della critica: «Ma si è mai visto un’associazione nazionale dei magistrati fare i sei per tre con scritto dentro una menzogna, pubblicità ingannevole, secondo cui questa riforma mirerebbe a sottoporre la magistratura al potere politico? E’ falso».

La polemica Gratteri-Nordio: «Gratteri prima di Nordio»

Sul punto che ha acceso lo scontro pubblico, Balboni ricostruisce così: «Gratteri è venuto prima di Nordio». E aggiunge: «Io vedo il capo della procura più grande d’Europa che ha detto delle cose inaccettabili e molto ma molto offensive che un magistrato non si dovrebbe mai permettere di pronunciare, dando dei mafiosi a coloro che voteranno per il Sì».

Quanto alla replica del ministro della Giustizia, Balboni la difende nei termini: «Nordio, con l’ironia che lo contraddistingue, ha replicato usando una frase del procuratore Di Matteo che quando si candidò qualche anno fa al Csm, usò esattamente le frasi poi imputate, ‘sistema para-mafioso’».

Il richiamo a Mattarella: «Rispetto vicendevole»

Balboni dice di condividere l’invito del Capo dello Stato, ma sottolinea la reciprocità del concetto: «Io sono d’accordo con il presidente Mattarella, ma ricordo che il Presidente Mattarella ha invitato al rispetto vicendevole delle istituzioni, cito testualmente». E conclude: «Rispetto vicendevole… usando l’analisi logica, significa che entrambe le parti devono usare rispetto».