carlo nordio
Il capo di Gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, ha scritto una lettera al presidente dell’Anm Cesare Parodi per valutare «l’opportunità di rendere noto alla collettività, nell’ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato “Giusto dire No” da parte di privati cittadini». Il tutto nasce da una interrogazione presentata dal deputato di Forza Italia, Enrico Costa.
La premessa fondamentale da cui lui muove è che «il Comitato “Giusto dire No”, promosso dall’Anm, indirizzato organicamente dall’Anm, con sede presso l’Anm in Cassazione, finanziato dall’Anm, gode anche di finanziamenti ulteriori e privati». Questo schema crea, a parere di Costa, «uno stretto legame, non solo politico, ma anche formale tra magistrati in servizio iscritti all’Anm e privati sostenitori che finiscono per praticare una forma di finanziamento indiretto all’Anm, in quanto finanziano il suo Comitato». Si chiede allora il forzista: «Cosa accadrebbe ove un magistrato iscritto all’Anm si trovasse di fronte, nella propria attività in tribunale, un finanziatore del comitato? Si asterrebbe “per gravi ragioni di convenienza”? Cosa accadrebbe se si trovasse a discutere un procedimento in cui sono parti contrapposte un finanziatore del No ed un sostenitore del Sì?».
Per Costa «non è una questione marginale, ma un tema che interessa l'imparzialità dei giudizi ed il buon andamento della giustizia». La risposta di Parodi a Bartolozzi arriva a metà pomeriggio: «Non sono nelle condizioni di rispondere in quanto, come Lei ben riporta, il Comitato in questione è solo stato promosso dall’Anm, ma è soggetto – anche giuridico – assolutamente autonomo. […] Annoto solo che la Sua richiesta di rendere pubblici dati di privati cittadini ritengo sia contrario alla salvaguardia della loro privacy, ma questa rimane una mia valutazione personale che Le segnalo per correttezza». E rimanda al sito del Comitato dove leggiamo che i dati dei donatori potrebbero essere resi noti: «a) a dipendenti del Comitato, nell’ambito delle proprie mansioni; b) a tutti i soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, espressamente nominati come incaricati o responsabili del trattamento, come tali tenuti agli stessi obblighi di riservatezza che competono al Comitato e altresì espressamente istruiti sull’osservanza delle norme di sicurezza».
Quindi è quasi impossibile che un magistrato venga a sapere chi ha finanziato Anm, tramite il suo comitato. Critica la responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, per cui la richiesta di Nordio è «un atto molto grave» che «mette in discussione la libertà di partecipazione» e «alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno NO».