Domenica 15 Febbraio 2026

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Referendum, è battaglia

Nordio: "Correnti potere para-mafioso". Ed è bufera...

Il ministro della giustizia attacca il potere correntizio. I dem invocano Falcone. I 5STelle: "Eversivo"

15 Febbraio 2026, 15:41

carlo nordio

carlo nordio

"Il sorteggio rompe il meccanismo para mafioso delle correnti, un verminaio correntizio, un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni, e poi nulla è cambiato". A poche settimane dal voto referendario sulla riforma delle carriere separate, il ministro della Giustizia Carlo Nordio semina tempesta e genera la reazione indignata di mezzo arco parlamentare. 

E così la contraerea dem ha preso la palla al balzo accusando il guardasigilli di lesa maestà nei confronti del Csm. A cominciare dall'Anm che accusa il ministro Nordio di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l'elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività".

Segue a ruota il Pd: "Le sue affermazioni non sono degne di un ministro della Giustizia, perché chi ricopre quel ruolo dovrebbe custodire l'equilibrio costituzionale, non metterlo in discussione. Ci auguriamo che Giorgia Meloni intervenga per stigmatizzare le parole di Nordio".

Immancabili i 5Stelle che accusano il guardasigilli di deriva eversiva: "Un ministro della Giustizia che accusa i magistrati di adottare metodi mafiosi proprio non si era mai visto e non avremmo mai pensato di vederlo francamente. È un'offesa a tutti quei magistrati che la mafia l'hanno combattuta fino a dare la vita, come Falcone e Borsellino grottescamente tirati per la giacchetta, a convenienza, ogni tre per due dalla destra di Governo per sostenere questa riforma contro la magistratura Sono parole indegne e scomposte che non possono trovare giustificazione alcuna nell'ormai evidente nervosismo della destra per la rimonta del No. alla riforma".