La lettera pervenuta in redazione dei magistrati schierati a favore del "Sì" alla riforma della giustizia sulla separazione delle carriere.
Nell’assordante silenzio dell’ANM apprendiamo dall’ultima dichiarazione pubblica - resa, ancora una volta, senza contraddittorio - dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano "no" "le persone per bene e le persone che credono nella legalità", mentre votano "sì" "gli indagati, gli imputati, gli appartenenti alla massoneria deviata e a tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente".
Dopo l'inversione a U sul sorteggio e la falsa citazione di Falcone, ora la lectio magistralis sull’identikit del voto. Ci scusiamo con i cittadini che si sono sentiti oltraggiati da tali affermazioni. La cultura della giurisdizione è per noi comandamento di vita e non vuoto slogan da fiera. Intanto, aumentano le adesioni dei Magistrati che votano Sì. Ci indaghi tutti, sig. Gratteri.
Valeria ARDITO, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore Verona
Luigi Bobbio, giudice Tribunale Nocera Inferiore
Francesco BRETONE, sostituto procuratore generale Bari
Salvatore CANTARO, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore generale Corte Appello Roma
Bruno CASTAGNOLI, magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale Fermo
Giuliano CASTIGLIA, magistrato tributario, già magistrato ordinario
Costanzo CEA, magistrato in quiescenza, già presidente sezione Corte Appello Bari