Mercoledì 11 Febbraio 2026

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In Calabria

Processo naufragio Cutro, in aula i carabinieri: «Sentii gridare “Help”»

Il militare ha ricordato di aver contattato la Guardia Costiera subito dopo la chiamata del Roan, alle 4.08, quando la motovedetta stava rientrando a causa delle condizioni meteo proibitive

11 Febbraio 2026, 08:47

Processo naufragio Cutro, in aula i carabinieri: «Sentii gridare “Help”»

Si riaccendono i riflettori sul processo per il naufragio di Cutro davanti al Tribunale di Crotone, dove si sta ricostruendo quanto accadde nella notte della tragedia del 26 febbraio 2026 a Steccato di Cutro, quando il caicco Summer Love si spezzò a pochi metri dalla riva provocando la morte di 85 persone, tra cui 35 minori, oltre a un numero imprecisato di dispersi.

Sul banco dei testimoni è comparso il brigadiere Lorenzo Nicoletta, in servizio alla Centrale operativa quella notte. Il militare ha ricordato di aver contattato la Guardia Costiera subito dopo la chiamata del Roan, alle 4.08, quando la motovedetta stava rientrando a causa delle condizioni meteo proibitive. Secondo la ricostruzione resa in aula, la Guardia Costiera avrebbe riferito che in mare era già presente la Guardia di Finanza.

Il brigadiere ha poi riferito di un’ulteriore telefonata giunta alla Centrale operativa da un numero internazionale. Dall’altro capo della linea, un uomo parlava in una lingua definita “a metà tra l’inglese e il turco”. Riascoltando la registrazione, Nicoletta ha dichiarato di aver compreso chiaramente la richiesta di aiuto: «Help, help», intuendo che si trattasse di un’imbarcazione con migranti a bordo.

L’udienza è proseguita con le testimonianze di altri due carabinieri. Il brigadiere Gianrocco Tievoli, intervenuto sulla spiaggia di Cutro nell’immediatezza dei fatti, ha ripercorso le drammatiche fasi del recupero dei corpi. È stato poi ascoltato il maggiore Nicola Roberto Cara, autore dell’informativa d’indagine, la cui audizione proseguirà nella prossima udienza fissata per il 17 febbraio.

Tra gli imputati nel processo per il naufragio del Summer Love figurano quattro finanzieri: Giuseppe Grillo, Alberto Lippolis, Antonino Lopresti e Nicolino Vardaro. Coinvolti anche due militari della Guardia Costiera: Francesca Perfido e Nicola Nania. Tutti sono accusati, a vario titolo, di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.