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Topi negli uffici giudiziari, Unicost denuncia degrado al Tribunale di Roma e carenze strutturali

Nota dei magistrati di Unicost su roditori e disagi logistici: servono interventi urgenti e risorse per la dignità del lavoro

30 Gennaio 2026, 11:43

Topi negli uffici giudiziari, Unicost denuncia degrado al Tribunale di Roma e carenze strutturali

Il Tribunale di Roma

La presenza di topi e tracce di roditori in alcuni spazi del settore penale del Tribunale di Roma accende la protesta del gruppo di magistrati Unicost, che parla di condizioni non più tollerabili e di criticità logistiche irrisolte da anni. La segnalazione arriva attraverso una nota ufficiale che richiama l’attenzione sulla vivibilità degli ambienti giudiziari e sulle priorità di spesa nel comparto giustizia.

Nel documento si evidenzia «sconcerto per la perdurante presenza di topi e dei relativi escrementi in alcuni locali del Tribunale penale di Roma», una situazione che — secondo i magistrati — si inserisce in un contesto già segnato da gravi disagi strutturali. A pesare sarebbero soprattutto i lunghi lavori di ristrutturazione dello stabile, che da tempo incidono sull’attività quotidiana di uffici e operatori.

La nota sottolinea che le difficoltà coinvolgono non solo i magistrati, ma anche personale amministrativo, polizia giudiziaria, operatori e utenti della giustizia, costretti a lavorare o accedere ai servizi in ambienti ritenuti non adeguati sotto il profilo igienico e organizzativo. Un quadro che viene descritto come incompatibile con i livelli minimi di dignità richiesti per l’esercizio della funzione giudiziaria.

Unicost collega il tema delle condizioni materiali degli uffici anche al dibattito sulle riforme ordinamentali. Nel comunicato si definisce «paradossale» che, mentre permangono problemi concreti negli edifici giudiziari, si prospetti — tramite riforma costituzionale approvata dal Parlamento — l’istituzione di due CSM e di un’Alta Corte, con un incremento dei costi annui stimato come triplo rispetto all’attuale assetto con un unico Consiglio superiore.

Secondo il gruppo di magistrati, la priorità dovrebbe essere indirizzata verso interventi immediati e risorse dedicate per risolvere le emergenze logistiche e sanitarie negli uffici giudiziari. La richiesta è quella di concentrare gli investimenti sui problemi reali che incidono sull’efficienza del servizio e sulla qualità delle condizioni di lavoro, piuttosto che su nuovi assetti istituzionali.