Sabato 14 Febbraio 2026

×

Verità e giustizia

Regeni, dieci anni dopo: «È solo una tappa, non ci fermeremo»

Da Fiumicello l’appello della famiglia: processo sospeso ma pronto a ripartire. Attesa per la decisione della Consulta. Sostegno trasversale e “onda gialla” contro l’omertà

26 Gennaio 2026, 08:08

Regeni, dieci anni dopo: «È solo una tappa, non ci fermeremo»

«Dieci anni è un lungo periodo, però per noi significa soltanto una tappa nel nostro lungo percorso». Con queste parole Claudio Regeni è intervenuto dal palco dell’evento “Parole, immagini e musica per Giulio”, in corso a Fiumicello, rinnovando l’impegno della famiglia per arrivare a verità e giustizia sulla morte del figlio Giulio Regeni, rapito e ucciso al Cairo dieci anni fa.

Il padre del ricercatore ha spiegato che l’obiettivo resta la ripresa del processo, oggi sospeso, e l’attesa di una sentenza della Corte Costituzionale che consenta di andare avanti. «Continuate a starci accanto e grazie di tutto», ha detto, sottolineando il valore di una mobilitazione che non si è mai spenta. «Giulio potrebbe essere figlio di tantissime famiglie, fratello di tanti, nipote – ha aggiunto – rappresenta un po’ i giovani di oggi: mentalità aperta, viaggiano, si interessano, hanno a cuore gli altri».

Nel suo intervento Claudio Regeni ha richiamato anche casi recenti, come quello di Alberto Trentini, «per fortuna conclusosi con esito positivo», a dimostrazione di quanto l’attenzione pubblica e la solidarietà possano fare la differenza. Un messaggio che intreccia memoria e attualità, ribadendo la centralità dell’impegno civile.

A sostenere la famiglia è arrivato anche un videomessaggio di Roberto Fico, che ha assicurato pieno supporto e ha rilanciato l’invito a proseguire insieme: «Insieme andiamo a cercare verità e giustizia, non molleremo mai». Fico ha ricordato il valore dell’appuntamento annuale di Fiumicello come momento di comunità e di rilancio dell’azione collettiva, in attesa di conoscere le decisioni della Consulta. «Grazie alla vostra lotta e alla vostra determinazione – ha detto – il processo c’è stato».

La madre di Giulio, Paola Regeni, ha ribadito in un’intervista a RaiNews24 che «il processo adesso è sospeso ma proseguirà a breve», precisando che la famiglia è in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale «che speriamo sarà a giorni». Paola Regeni ha parlato di un’“onda gialla” fatta di affetto, solidarietà, impegno civile e scorta mediatica, capace di «abbattere il muro dell’omertà».

Non manca, però, l’amarezza per la risposta istituzionale. «Non abbiamo avuto grosse risposte – ha aggiunto Claudio Regeni – parole sì, promesse tante, ma fatti pochi. Vorremmo che le istituzioni si mettessero davvero al nostro fianco a chiedere verità e giustizia».