Il verdetto
La Cassazione
È diventata definitiva la sentenza di assoluzione per due uomini, oggi 35 e 36 anni, accusati di violenza sessuale di gruppo per induzione all’atto sessuale in relazione a fatti avvenuti a Ravenna nell’ottobre 2017. A chiudere il procedimento è stata la Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura generale di Bologna, rendendo irrevocabile la formula assolutoria «perché il fatto non costituisce reato».
La vicenda trae origine da una serata in un locale durante la quale una ragazza, allora 18enne, aveva bevuto alcol. Secondo l’accusa, successivamente condotta in un appartamento, avrebbe avuto un rapporto con uno dei due imputati mentre l’altro riprendeva la scena con il cellulare. I giudici di merito — prima il Tribunale di Ravenna e poi la Corte d’Appello di Bologna — avevano ritenuto che, pur in presenza di assunzione di alcol, la giovane fosse consenziente al rapporto e alla ripresa, escludendo gli elementi costitutivi del reato contestato.
Subito dopo il racconto della ragazza, i due uomini erano stati arrestati, ma la misura era stata revocata pochi giorni dopo dal Tribunale del Riesame. Nel corso degli anni successivi, le sentenze di assoluzione si sono susseguite fino alla decisione della Cassazione, che ha confermato l’impianto dei giudizi precedenti.
Soddisfazione è stata espressa dai difensori di uno dei due imputati, gli avvocati Francesco Papiani e Raffaella Salsano, che all’Adnkronos hanno dichiarato: «È la chiusura di una vicenda che si è trascinata per anni; entrambi hanno subito anche un grave danno di immagine, essendo stati etichettati come predatori sessuali».