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Giudiziaria

Omicidio Paganelli, torna al Riesame la custodia cautelare di Louis Dassilva

Dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione, fissata l’udienza sul presunto assassino

23 Gennaio 2026, 11:50

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La Cassazione

Sarà nuovamente il Tribunale del Riesame di Bologna a pronunciarsi sulla legittimità della custodia cautelare in carcere di Louis Dassilva, il 35enne di origine senegalese detenuto a Rimini dal luglio 2024 e accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre 2023.

L’udienza è stata calendarizzata per venerdì 30 gennaio alle ore 9.30, a seguito della decisione della Corte di Cassazione, che con una sentenza depositata la scorsa settimana ha annullato con rinvio l’ordinanza con cui il Riesame bolognese aveva confermato la misura custodiale.

La Suprema Corte ha chiesto una motivazione più approfondita su alcuni passaggi centrali del provvedimento, che aveva recepito integralmente l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Rimini Vinicio Cantarini. Si tratta della seconda volta che la Cassazione interviene annullando con rinvio una decisione del Tribunale della libertà di Bologna nello stesso procedimento.

Al centro delle censure della Cassazione vi è, in particolare, la valutazione delle dichiarazioni rese da Manuela Bianchi, nuora della vittima e testimone indagata in un procedimento connesso. Un punto che la difesa ha sempre indicato come decisivo nel quadro indiziario.

«È rilevante quanto ha affermato la Suprema Corte in riferimento a un punto centrale delle argomentazioni difensive, ossia la valutazione del dichiarato di Manuela Bianchi, testimone – indagata in procedimento connesso», hanno dichiarato gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, legali di Dassilva.

Secondo quanto sostenuto dalla difesa e ora recepito dalla Cassazione, la verifica dell’attendibilità processuale delle dichiarazioni della Bianchi deve avvenire «secondo criteri più rigorosi rispetto a quelli adottati finora». È stata infatti la nuora di Pierina Paganelli a riferire agli inquirenti di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del corpo, nel garage di via del Ciclamino, versione che avrebbe smentito quanto in precedenza dichiarato dall’indagato.