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La sentenza

Orfani vittime del dovere: la Corte di Palermo supera il nodo del carico fiscale

Accolto l’appello di Fabio Barone: riconosciuti assegno vitalizio e benefici economici

23 Gennaio 2026, 11:37

Orfani vittime del dovere: la Corte di Palermo supera il nodo del carico fiscale

Una decisione destinata ad avere effetti rilevanti su centinaia di casi analoghi e a superare una prassi amministrativa ritenuta per anni discriminatoria. La Corte d’Appello di Palermo ha accolto l’appello di Fabio Barone, figlio della Vittima del Dovere Biagio Barone, riconoscendogli il diritto ai benefici previsti dalla legge anche in assenza del requisito del carico fiscale.

La sentenza, emessa ieri, ha riformato la decisione di primo grado del Tribunale di Trapani e ha condannato i Ministero della Difesa e Ministero dell’Interno a riconoscere le provvidenze economiche spettanti agli orfani di vittime del dovere. A dare notizia del provvedimento è stato l’Osservatorio Nazionale Amianto.

Fabio Barone, trapanese di 34 anni e rimasto orfano a 27, aveva presentato domanda per ottenere i benefici previsti dalla normativa speciale a tutela dei familiari dei servitori dello Stato deceduti in servizio. La richiesta era stata inizialmente respinta sul presupposto che non fosse fiscalmente a carico del padre al momento del decesso. Una interpretazione restrittiva che, negli anni, aveva escluso numerosi orfani dalle tutele previste dalla legge.

La Corte d’Appello di Palermo ha invece chiarito che la condizione del carico fiscale non può essere utilizzata per negare diritti riconosciuti agli orfani in quanto tali. Nel dispositivo, i giudici hanno stabilito «il diritto di Fabio Barone all’assegno vitalizio mensile di 500 euro, con decorrenza dal novembre 2019», oltre al «riconoscimento degli ulteriori benefici economici e previdenziali previsti per gli orfani di vittime del dovere» e all’«obbligo per il Ministero dell’Interno di aggiornare la graduatoria unica nazionale, inserendo il suo nominativo».

La pronuncia si inserisce, come sottolinea l’Osservatorio Nazionale Amianto, «nel solco tracciato dalla storica sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, del 30 dicembre 2025», che ha posto fine a un contrasto giurisprudenziale durato anni. Con quella decisione, la Corte di Cassazione ha affermato un principio fondamentale: gli orfani delle vittime del dovere hanno diritto all’assegno vitalizio anche se economicamente autonomi e non fiscalmente a carico, con decorrenza dal 1° gennaio 2008.

«Questa sentenza rappresenta una vittoria di giustizia e di civiltà», ha dichiarato Ezio Bonanni, legale di Barone e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Vittime del Dovere. «Per anni i ministeri hanno opposto un muro contro gli orfani non fiscalmente a carico, negando diritti riconosciuti dalla legge. Oggi, grazie all’intervento delle Sezioni Unite e alla decisione della Corte d’Appello di Palermo, questa discriminazione viene finalmente superata».

Bonanni ha infine auspicato che «il ministro Guido Crosetto voglia dare seguito alla decisione della magistratura, superando definitivamente una lettura discriminatoria che ha penalizzato gli orfani di vittime del dovere e restituendo dignità alla memoria dei servitori dello Stato».