Palazzo Bachelet
Plenum del Csm
Una nuova tornata di nomine ha impegnato il Consiglio Superiore della Magistratura, che nella seduta di plenum ha definito una serie di incarichi direttivi e semidirettivi di rilievo in uffici giudiziari strategici del Paese, tra procure e Corti d’appello.
Nel corso della riunione, il plenum ha approvato, con 14 voti favorevoli, la nomina di Pina Montanaro, attuale procuratrice per i minorenni di Taranto, alla guida della Procura della Repubblica di Brindisi. Montanaro ha ottenuto lo stesso numero di voti dell’altro candidato all’incarico, Antonio Negro, procuratore aggiunto di Brindisi, ma ha prevalso per la migliore collocazione in ruolo, secondo quanto previsto dalle regole consiliari.
Sempre in mattinata, con una maggioranza di 15 voti favorevoli, il Consiglio ha dato il via libera alla nomina di Gregorio Capasso, attuale procuratore capo di Tempio Pausania, come nuovo procuratore della Repubblica di Latina. Per l’altro candidato, Giancarlo Novelli, procuratore aggiunto di Catanzaro, sono state espresse 12 preferenze.
Nel pomeriggio il plenum di Palazzo Bachelet ha completato la tornata di decisioni con le nomine ai vertici di alcune tra le principali Corti d’appello del Paese. Alla guida della Corte d’appello di Torino è stata designata Alessandra Bassi, con una nomina approvata all’unanimità, così come quella di Massimo Antonio Orlando, nuovo presidente della Corte d’appello di Cagliari. Con tre astensioni è stata invece approvata la nomina di Rita Rigoni alla presidenza della Corte d’appello di Venezia.
Via libera unanime anche per Daniele Rosa, designato nuovo procuratore capo di Nuoro, insieme a una serie di ulteriori incarichi che completano il quadro delle decisioni assunte dal Consiglio. Il plenum ha infatti approvato all’unanimità le nomine di Marcello Bortolato alla presidenza del Tribunale di sorveglianza di Milano, di Mariolina Panasiti alla guida del Tribunale di Varese, di Angelo Vittorio Antonio Cavallo come procuratore della Repubblica di Termini Imerese, di Grazia Manganaro alla presidenza del Tribunale di sorveglianza di Trento, di Giuseppe Cacciapuoti come capo della Procura di Lagonegro e di Nicoletta Orlandi alla presidenza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.