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Verso quota 100mila intercettazioni nel 2025: crescono trojan, ambientali e costi per lo Stato

Secondo Enrico Costa la spesa è fuori controllo: +58% in quattro anni e quasi tutte le richieste autorizzate

22 Gennaio 2026, 11:07

Costa attacca l’Anm: «Intreccio tra magistrati e finanziatori del No»

Enrico Costa, deputato di Forza Italia

Il ricorso alle intercettazioni in Italia continua a crescere in modo costante, con numeri che – secondo le proiezioni – potrebbero superare nel 2025 la soglia delle 100mila autorizzazioni annue. A lanciare l’allarme è Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, che ha diffuso su X una lunga analisi sui dati relativi agli ultimi anni.

Secondo quanto riportato, nel 2022 sono state disposte 82.494 intercettazioni, salite a 83.883 nel 2023 e a 90.883 nel 2024. Nel primo semestre del 2024 il totale è stato di 48.152, mentre nello stesso periodo del 2025 si è arrivati a 50.892. Un andamento che, se confermato, porterebbe il dato complessivo del 2025 a sfiorare o superare quota 100mila.

«Nel 2022 sono state disposte 82.494 intercettazioni, nel 2023 il numero è cresciuto a 83.883, nel 2024 a 90.883. Nel primo semestre del 2024, il totale dell’intercettazioni è stato di 48.152, nel primo semestre del 2025 è stato di 50.892. La proiezione per il 2025 quindi è verso quota 100mila», scrive Costa.

Parallelamente cresce anche l’uso dei trojan informatici. Nel 2022 il loro impiego è stato autorizzato in 3.528 casi, nel 2023 in 4.324 e nel 2024 in 5.261. Nel primo semestre del 2024 i trojan autorizzati sono stati 2.532, mentre nei primi sei mesi del 2025 il numero è salito a 2.783.

«Si registra un aumento progressivo nel corso degli anni dell’utilizzo del Trojan: nel 2022 l’utilizzo del Trojan è stato disposto in 3528 occasioni, nel 2023 in 4324 occasioni, nel 2024 in 5261 casi. Nel primo semestre del 2024 i Trojan autorizzati sono stati 2532, nel primo semestre 2025 sono stati 2783», aggiunge il parlamentare.

In crescita anche le intercettazioni ambientali, passate dalle 13.467 del 2022 alle 15.350 del 2024, con una previsione che per il 2025 si attesterebbe intorno alle 18.000. Nel solo primo semestre del 2025, secondo i dati citati, sono già state 9.204.

Accanto all’aumento quantitativo, Costa sottolinea l’esplosione dei costi per le casse pubbliche. «La spesa per intercettazioni esplode. Dal 2021 al 2025 è aumentata del 58,13%. Da 203 milioni di euro del 2021 a 321 milioni del 2025», scrive.

Nel mirino anche il sistema di autorizzazioni. «Non c'è da stupirsi se pensiamo che il 94% delle richieste di intercettazioni ed il 99% delle richieste di proroga sono autorizzate dai Gip. Liberi di spendere senza rispondere a nessuno dell’efficacia, nè dei risultati», afferma Costa, che conclude con una stoccata agli organi di controllo: «La Corte dei Conti dorme beatamente. I dati distretto per distretto saranno interessanti».