Caso Garlasco
Chiara Poggi
La sera prima dell’omicidio del 13 agosto 2007, Chiara Poggi avrebbe aperto sul computer di Alberto Stasi la cartella denominata “militare”, visualizzando in anteprima alcune delle immagini pornografiche catalogate dall’allora fidanzato. È la conclusione alla quale sono giunti i consulenti della famiglia Poggi, Paolo Reale e gli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti, nominati all’inizio di novembre 2025.
La svolta arriva grazie a nuovi strumenti di analisi forense. «I nuovi software consentono di leggere completamente, come in una sorta di “tom tom”, il percorso di un file aperto di recente – spiega all’Adnkronos Bassetti – e in questo caso siamo riusciti a leggere quella parte rimasta illeggibile per anni». Le verifiche, aggiunge, sono state confermate con più software open source, rafforzando l’affidabilità del risultato.
Secondo l’analisi, quella sera sarebbe stata aperta la cartella “militare”, che conteneva a sua volta “nuova cartella” e quindi il file senzanome.bmp. «Averlo individuato ci dice con certezza che Chiara ha visto i fotogrammi dell’anteprima delle immagini pornografiche», sottolinea Bassetti, che ha ricreato virtualmente il computer di Stasi. «Il nuovo software è stato come la stele di Rosetta: ci ha permesso di leggere un dato rimasto finora illeggibile».
Gli esperti precisano però i limiti della ricostruzione temporale. «Non esiste un orario di ultimo accesso alla cartella “militare” – spiega Paolo Reale –. La nostra ipotesi è che la cartella sia rimasta abbassata perché la mattina successiva la prima immagine visualizzata da Stasi è la stessa vista alle ore 22, probabilmente da Chiara Poggi». Il riferimento è al momento in cui Stasi si reca a casa della fidanzata lasciando lì il portatile, per poi tornare a riprenderlo.
Il dato, aggiunge Reale, è emerso per circostanze fortuite: «Il computer di Stasi è stato “bombardato” da un accesso che non ha seguito le corrette procedure. Questo significa che non saremo mai in grado di ricostruire tutto ciò che è stato fatto. Sicuramente però l’apertura della cartella “militare”, con tutte le icone visibili, è un passaggio che possiamo dare per certo».