Via Arenula
Nordio, ministro della Giustizia
La tensione tra Ministero della Giustizia e Magistratura indipendente sale di livello dopo il duro intervento del ministro Carlo Nordio, che ha replicato alle critiche dell’associazione dei magistrati con una lunga elencazione di dati, cifre e procedure assunzionali per smentire l’accusa di promesse mancate.
«Sono costretto a replicare al comunicato di MI del tutto carente dei dati e che, all’occorrenza, si abbandona a sterili polemiche», esordisce Nordio, rivendicando i risultati raggiunti nel corso dell’attuale mandato. «Dal 2022 sono state assunte in totale 3.586 unità a tempo indeterminato per un ammontare complessivo di 119.854.742,44 euro», spiega, specificando che le nuove assunzioni hanno riguardato 256 operatori, 1.798 assistenti, 920 autisti, 521 funzionari e 91 dirigenti.
A questo, prosegue il ministro, si aggiunge un altro tassello centrale: «Il ministero ha altresì stabilizzato a tempo indeterminato 1.215 unità, di cui 1.206 operatori e 9 funzionari, per un ammontare pari a 36.858.159 euro». Sul fronte del personale a termine, Nordio indica che sono state assunte 403 unità di area assistenti, con un impegno finanziario di 12.743.311 euro.
Particolarmente rilevante è il capitolo legato al Pnrr, che ha portato all’ingresso di 11.563 unità a tempo determinato attualmente in servizio, con un impegno di spesa che supera i 2,2 miliardi di euro. «In esito alle ultime assunzioni di giugno 2025, il personale Pnrr in servizio è pari a 11.563 unità», precisa il Guardasigilli.
Lo sguardo è poi rivolto al 2026, che per Nordio rappresenta un anno chiave per il rafforzamento degli uffici giudiziari. Sono già programmate assunzioni per 70 dirigenti amministrativi, 630 funzionari di varie specializzazioni, 2.931 assistenti, oltre a ulteriori operatori assunti con forme incentivanti. «Il 2026 vedrà il Ministero impegnato per almeno 122.421.660 euro per 3.659 unità a tempo indeterminato», afferma.
A questo si sommerà la stabilizzazione del personale Pnrr, che porterà all’assunzione di 6.000 unità – 5.200 funzionari e 800 assistenti – con un investimento di 224.990.312,09 euro di risorse nazionali. «Con la legge di bilancio abbiamo previsto la possibilità di scorrere la graduatoria della stabilizzazione ulteriormente per tre anni», aggiunge, aprendo la strada a ulteriori ingressi in futuro.
Il messaggio politico è chiaro. «Certamente si potrà fare di più, e così faremo, ma parlare di promesse non mantenute senza conoscere i dati vuol dire fare bieca e sterile polemica», attacca Nordio. E chiude con un invito diretto a Magistratura indipendente: «Sieda al tavolo di confronto sempre aperto presso il Ministero e suggerisca il da farsi, invece che sottrarsi a ogni tipo di confronto».