Lunedì 12 Gennaio 2026

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Caso Garlasco

Sempio rompe il silenzio: «Io il colpevole desiderato, ma la verità è Stasi»

L’indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi parla a Verissimo tra accuse mediatiche, social e attese giudiziarie

12 Gennaio 2026, 09:11

Caso Garlasco, resa dei conti sul Dna: l’indagine Sempio a un bivio. Stasi in aula

Andrea Sempio

Il caso di Chiara Poggi torna a far discutere anche sul fronte giudiziario e mediatico. A intervenire è Andrea Sempio, oggi indagato per omicidio in concorso nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, che ha scelto il salotto televisivo di Verissimo per chiarire la propria posizione davanti alle telecamere di Silvia Toffanin.

Alla domanda sull’eventualità di nuovi indagati, Sempio risponde senza certezze. «Vedremo, è una cosa su cui non so nulla. La mia accusa è in concorso con Stasi o con altri, vedremo se spunteranno questi altri. Per ora non è entrato nessun altro. E non so se ci saranno perché è una voce che è uscita dai giornali», afferma, sottolineando come al momento non vi siano sviluppi formali in tal senso.

Sulla responsabilità dell’omicidio, Sempio ribadisce una posizione netta. «Chi ha ucciso Chiara Poggi? Io ad oggi credo Alberto Stasi. Le sentenze hanno stabilito quello e io non ho le competenze per metterlo in dubbio: per me la verità è quella», dichiara, richiamandosi alla verità giudiziaria fissata dalle condanne definitive.

Ma il peso più forte, racconta, è quello del processo mediatico. «Sono un colpevole desiderato», dice, spiegando che l’indagine che lo riguarda procede su due binari. «C’è una storia giuridica abbastanza lineare. Poi c’è la parte mediatica, con tifoserie schierate. Questa storia è diventata una serie tv. Una parte del pubblico ce l’ha con me». Se nella vita quotidiana non avverte ostilità, aggiunge, «sui social, invece, tantissimo». E descrive un clima in cui, anche quando emergono notizie a lui favorevoli, «si legge che ‘c’è sotto qualcosa, c’è un trucco’. C’è gente che vuole festeggiare la mia condanna».

Dal punto di vista procedurale, Sempio guarda ai prossimi passaggi con realismo. «Ci aspettiamo il rinvio a giudizio nel senso di arrivare a un’udienza preliminare», afferma, precisando però l’obiettivo della difesa: «Noi puntiamo al proscioglimento. Non ci sembra che ci siano gli elementi per andare avanti al processo».