Lunedì 12 Gennaio 2026

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Nuovi sviluppi?

Garlasco, nuovi testimoni potrebbero riscrivere l'omicidio di Chiara Poggi

Due persone raccontano fatti mai emersi prima sulla mattina dell’omicidio: versioni autonome ma coincidenti

12 Gennaio 2026, 07:47

Delitto di Garlasco, la nuova inchiesta che ha cambiato giustizia e informazione

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco torna a far discutere con un nuovo servizio de Le Iene, firmato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese e intitolato «Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga», andato in onda ieri sera in prima serata su Italia 1

Secondo la verità giudiziaria, a uccidere Chiara Poggi sarebbe stato, da solo, il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Una conclusione scolpita nei provvedimenti passati in giudicato che, tuttavia, non ha mai spento del tutto i dubbi di una parte dell’opinione pubblica. È proprio in questo spazio di incertezza che si inserisce il lavoro investigativo del programma, che torna a concentrarsi su elementi rimasti ai margini e su aspetti che nel tempo hanno alimentato nuove domande.

Nel servizio emergono due testimonianze completamente nuove, mai raccolte prima. Si tratta di testimonianze dirette, fornite da persone che affermano di aver assistito in prima persona a fatti avvenuti la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio. I due testimoni non si conoscono tra loro, non hanno mai parlato pubblicamente prima e, in momenti diversi, hanno fornito versioni tra loro coincidenti, collocando le proprie osservazioni nello stesso arco temporale e nello stesso contesto.

Due racconti autonomi che, pur senza essersi mai incrociati, convergono sugli stessi soggetti, già in passato finiti al centro dell’attenzione mediatica ma mai formalmente indagati. Un elemento che, secondo gli autori del servizio, potrebbe rappresentare una novità rilevante nel mosaico di una delle vicende più controverse della cronaca nera italiana.

La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che racconta di conoscere personalmente alcune delle persone legate alla vicenda. Proprio la mattina del delitto, riferisce di averle riconosciute senza esitazioni durante uno spostamento personale. La seconda testimonianza arriva invece da un uomo incontrato più volte dall’inviato nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, racconta di aver assistito direttamente, nello stesso arco temporale, a fatti analoghi.

Una testimonianza mai raccolta prima, che l’uomo conferma in più occasioni, pur dichiarando di non voler essere coinvolto ufficialmente nella vicenda e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli sono diventati meno nitidi, ma resta ferma la convinzione di aver visto personalmente quanto racconta.