Venerdì 09 Gennaio 2026

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Giustizia europea

Lodo Mondadori, Strasburgo respinge il ricorso Fininvest

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo la revisione della sentenza del 1991 era legittima dopo l’accertamento della corruzione

08 Gennaio 2026, 12:54

Lodo Mondadori, Strasburgo respinge il ricorso Fininvest

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la revisione della sentenza del 1991 sul Lodo Mondadori, viziata da un accertato atto di corruzione, è stata legittima e non ha violato il principio della “cosa giudicata”. Con una decisione pubblicata oggi, i giudici di Strasburgo hanno respinto all’unanimità il ricorso presentato da Fininvest e dalla famiglia Berlusconi, ritenendo giustificata la riapertura del caso alla luce di “motivi impellenti” legati alla corretta amministrazione della giustizia.

Secondo la Corte, l’ordine di risarcimento dei danni disposto a favore della Compagnie Industriali Riunite (Cir) di Carlo De Benedetti, a carico della Fininvest, non ha comportato una violazione del diritto di proprietà. La quantificazione del danno, osservano i giudici europei, è stata fondata su una perizia tecnica “non arbitraria” e su una motivazione adeguata da parte dei tribunali italiani.

Con una maggioranza di sei voti a uno, la Cedu ha inoltre escluso qualsiasi violazione della presunzione di innocenza nei confronti di Silvio Berlusconi. Le decisioni della giustizia civile italiana, chiarisce Strasburgo, erano finalizzate esclusivamente all’accertamento di una responsabilità civile, senza attribuire all’ex presidente del Consiglio alcuna responsabilità penale.

L’unico profilo critico rilevato dalla Corte riguarda una carenza di motivazione da parte della Corte di Cassazione, limitatamente alla liquidazione delle spese processuali. Su questo specifico aspetto, i giudici hanno ravvisato una violazione dell’articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, senza tuttavia mettere in discussione l’impianto complessivo della decisione italiana.

La pronuncia chiude così il capitolo europeo di una vicenda giudiziaria iniziata oltre trent’anni fa.