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Magistratura Indipendente: «Anm usata come strumento politico. La riforma della giustizia è persa»

Il segretario Galoppi critica l’atteggiamento del “sindacato togato” verso la riforma della giustizia e accusa le correnti di aver politicizzato il dibattito: «Persa un’occasione per i cittadini»

06 Maggio 2025, 11:25

14 Dicembre 2025, 22:44

Magistratura Indipendente: «Anm usata come strumento politico. La riforma della giustizia è persa»

«Si è trasformata l’Associazione Nazionale Magistrati in uno strumento di contrapposizione politica al governo». Lo sostiene Claudio Galoppi, segretario nazionale di Magistratura Indipendente, in un’intervista rilasciata a Il Giornale.

Pur dichiarandosi contrario alla «sgangherata» riforma della giustizia elaborata dall’esecutivo, Galoppi punta il dito contro l’Anm, accusandola di non aver fatto abbastanza per modificarne il contenuto quando era ancora possibile: «Non abbiamo dialogato. Abbiamo perso l’occasione per un confronto reale. Se il dialogo fosse iniziato anni fa, avremmo potuto incidere davvero sul percorso della riforma, a beneficio non dei magistrati, ma dei cittadini».

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Il segretario assolve però l’attuale presidente dell’Anm, Cesare Parodi, definendolo «equilibrato e aperto al dialogo». Il problema, secondo Galoppi, è da attribuire a chi ha guidato l’associazione in passato: «Il danno è stato fatto da chi c’era prima, ed è ormai irreparabile. La partita è persa. La riforma verrà approvata, e tra qualche anno se ne vedranno gli effetti negativi».

A preoccupare Galoppi è anche il ruolo delle correnti più politicizzate, in particolare Area, espressione della sinistra della magistratura: «La differenza tra noi e loro è che non abbiamo mai usato l’Anm come leva politica. Per noi non esistono governi amici o nemici. Dovrebbe essere scontato, ma certe chiusure pregiudiziali al dialogo fanno pensare il contrario».