Sabato 07 Marzo 2026

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Better call Ligas Su Sky la via italiana al legal drama

Al via la nuova serie sulle avventure di un penalista, interpretata da Luca Argentero, sceneggiata dall’avvocato Baccomo e tratta da Gianluca Ferraris

07 Marzo 2026, 08:21

Luca Argentero

Luga Argentero interpreta l'avvocato Ligas nella serie di Sky

Gennaro Grimolizzi

Cinico, a tratti irriverente, inaffidabile, audace. E sempre pronto a rialzarsi, nonostante alcune cadute provocate dalla sua eccessiva intraprendenza che lo porta a commettere degli errori con i colleghi e con le persone più care. Sono questi alcuni tratti distintivi dell’avvocato Lorenzo Ligas, interpretato da Luca Argentero nel legal drama in onda da ieri su Sky Atlantic (regia di Fabio Paladini).Da venerdì prossimo sarà possibile vedere tutte le puntate dell’”Avvocato Ligas” su Sky e Now con un episodio a settimana fino al 3 aprile. La serie televisiva è ambientata a Milano. Ligas non è un avvocato d’affari alle prese con multinazionali; non lavora venti ore al giorno, dovendo tenere d’occhio i fusi orari dei propri clienti sparsi in giro per il mondo. No, Lorenzo Ligas è un penalista. E con una punta d’orgoglio gli piace sottolineare che non fa l’avvocato, ma che è un avvocato. Grazie al suo intuito, alla sua capacità di analisi, alla capacità di valorizzare ogni dettaglio, apparentemente insignificante, che però diventa preziosissimo in aula, grazie alla capacità di scrutare come pochi il cuore e la mente dei propri assistiti, Ligas va oltre le apparenze. L’avvocato riesce a leggere la realtà con un obiettivo chiaro: fare sempre l’interesse di chi difende. Già, perché nonostante alcuni di difetti incorreggibili, che lo inducono all’autosabotaggio, Lorenzo Ligas il suo lavoro lo sa fare, muovendosi bene tanto nel Palazzo di Giustizia di Corso di Porta Vittoria, dove si scontra con la pm Anna Maria Pastori (interpretata da Barbara Chichiarelli), quanto in vari luoghi del capoluogo lombardo. Lontano dalle aule del Tribunale si confronta con personaggi tra i più diversi ed eccentrici della società. La serie televisiva, prodotta da Sky Studios e Fabula Pictures, è tratta dal romanzo «Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti» di Gianluca Ferraris, in libreria da pochi giorni con Corbaccio.È stato invece un ex avvocato d’affari, Federico Baccomo, autore del fortunato romanzo “Studio illegale”, pubblicato nel 2009 da Marsilio, a scrivere la sceneggiatura dell’”Avvocato Ligas”. La precedente vita professionale ha influenzato Baccomo nel cucire addosso a Luca Argentero il personaggio di Lorenzo Ligas. “Venivo – dice al Dubbio Federico Baccomo - da un mondo un po' differente, quello dell’avvocatura d’affari, dato che, tra le varie cose, mi occupavo di M&A e importazioni, qualcosa di molto diverso dal penale. Ho avuto però un passato universitario da penalista. Dovevo preparare la tesi in procedura penale, poi mi tirai indietro all'ultimo momento perché sentivo di non avere quel famoso pelo sullo stomaco, che mi sembrava fosse necessario per frequentare certi mondi. La scrittura della sceneggiatura della serie televisiva ha rappresentato una sorta di ritorno al passato con la possibilità di gestirmi pienamente a livello narrativo”. Un ritorno alle origini per Federico Baccomo, utile per ideare il personaggio di Ligas in un mix tra crime, noir e molta ironia per non prendersi troppo sul serio anche nei momenti più drammatici. “Il mondo degli avvocati – commenta Baccomo -, compreso quello degli avvocati d’affari, mi ha ispirato molto per raccontare una certa ambizione, anche aggressiva, nel senso positivo del termine, che emerge in alcuni legali. Alla fine le belle storie sono quelle che si nutrono di grandi conflitti e qualche contraddizione. L’esperienza che ho fatto negli anni passati, quando facevo l’avvocato, mi ha aiutato tanto nello scrivere la sceneggiatura del legal drama di Sky. Ligas è un uomo che ha la consapevolezza di avere dei difetti. E, sapendo di essere un uomo a suo modo sbagliato agli occhi degli altri, veste benissimo i panni del difensore rispetto a chi giudica e a chi punta il dito. Proprio perché in ogni cliente rivede sé stesso». Insomma, il protagonista della serie in onda su Sky non è un supereroe con la toga, con un’esistenza luccicante di successi professionali e nelle relazioni umane. «Ligas – conclude Federico Baccomo – ha sbagliato tante volte ed è stato condannato dal tribunale della vita. Quando si confronta con gli altri che vengono accusati, innocenti o colpevoli che siano, rivede un po’ sé stesso. È un personaggio che si contrappone a certe situazioni: quando vede un dito puntato contro qualcuno, all’avvocato Ligas viene naturale mettersi tra quel dito e la persona cui è rivolto. Questa caratteristica lo rende anche più simpatico e fa suscitare empatia nello spettatore. Il merito, poi, è tutto di Luca Argentero, che si è immedesimato alla perfezione nel personaggio».