Lunedì 30 Marzo 2026

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"Ha venduto la moglie per sesso a 120 uomini": un nuovo caso Pelicot scuote la Svezia

L'uomo, arrestato lo scorso ottobre, è accusato di favoreggiamento della prostituzione e stupro per aver costretto la donna ad avere decine di rapporti con persone reclutate sul web

30 Marzo 2026, 16:44

"Ha venduto la moglie per sesso a 120 uomini": un nuovo caso Pelicot scuote la Svezia

Un nuovo caso Pelicot scuote la Svezia. Secondo le notizie riportate oggi, nel giorno in cui è stata formalizzata l'incriminazione, un uomo di 62 anni è stato arrestato a fine ottobre con l'accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione, stupri multipli e aggressione per aver venduto i "servizi sessuali" della moglie a oltre 120 uomini

L'uomo, denunciato dalla moglie, si trova in custodia cautelare. Secondo l'atto d'accusa riportato dall'agenzia Agi, il marito avrebbe tratto profitto per anni esercitando pressioni sulla moglie, sotto minaccia di morte, "perché si sottoponesse ad atti sessuali" procurati attraverso degli annunci online. Secondo quanto riporta la testata SVT, si ipotizza che il marito le somministrasse delle droghe, causandole una tossicodipendenza di cui approfittava, e che la sorvegliasse, anche tramite diverse telecamere installate in casa. E a provare le violenze potrebbe esserci anche dei filmati su cui stanno indagando gli inquirenti. 

 Il procuratore svedese ha parlato di "spietato sfruttamento". In una vicenda che ricorda da vicino quella di Gisèle Pelicot, la donna francese drogata e abusata a sua insaputa per anni da decine di uomini reclutati sul web dal marito, Dominique, condannato a 20 anni di carcere al termine del primo grado del processo sugli "stupri di Mazan". 

Nel caso svedese, gli episodi sarebbero avvenuti tra l'11 agosto 2022 e il 21 ottobre 2025. Oltre ad essere accusato di sfruttamento della prostituzione aggravato, l'uomo - che nega le accuse - è stato anche accusato di otto stupri, quattro tentati stupri e quattro aggressioni. La legale della donna, Silvia Ingolfsdottir, ha dichiarato all'agenzia di stampa AFP che le accuse derivano dai "gravi crimini aggravati" di cui la sua cliente è stata vittima. "Ora spera di ottenere giustizia", ha affermato Ingolfsdottir. Secondo l'emittente pubblica SVT, il processo per ora è fissato per il 13 aprile. Le pene per il reato di favoreggiamento aggravato, in caso di condanna, prevedono la reclusione da due a dieci anni.