Domenica 29 Marzo 2026

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Divieto di accesso al Santo Sepolcro per Pizzaballa, è bufera. Meloni: «Un'offesa»

Israele nega la messa nella Domenica delle palme per «motivi di sicurezza», poi "tratta". Tajani convoca l'ambasciatore

29 Marzo 2026, 20:43

Divieto di accesso al Santo Sepolcro per Pizzaballa, è bufera. Meloni: «Un'offesa»

Diventa un caso religioso, politico e diplomatico, quello che coinvolge il cardinale Pierbattista Pizzaballa, che attraversa la culla del cristianesimo e arriva fino a Roma. La polizia israeliana impedisce al patriarca cattolico in Terra Santa, e al custode ufficiale della Chiesa del Santo Sepolcro, padre Francesco Ielpo, di celebrare la messa nel giorno della domenica elle Palme. E le reazioni in Italia non si fanno attendere.

Per prima quella della premier Giorgia Meloni: "Vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la Messa", dice, osservando che "il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa". Nel pomeriggio, fanno sapere da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio rinnova la propria solidarietà - e quella del governo - a Pizzaballa, con una telefonata.

Sul piano diplomatico si muove invece il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Ho dato indicazione di convocare domani al ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele per avere chiarimenti sulla decisione di impedire al cardinale Pizzaballa la celebrazione della domenica delle Palme", dichiara Tajani. Una decisione che viene ben accolta da gran parte della maggioranza e che riceve pure immediato riscontro. L'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, ospite in tv, spiega: "Comprendiamo che quello di oggi sia un giorno significativo per il mondo cattolico e non volevamo offendere i credenti ma occorre capire che siamo sotto attacco. Il Patriarca Pizzaballa non è potuto entrare nel Santo Sepolcro per motivi di sicurezza". E specifica che il cardinale era stato informato. In merito alla convocazione alla Farnesina, "comprendiamo la sensibilità del mondo cattolico cristiano e la situazione politica" ma dall'Italia "avremmo preferito una risposta differente", aggiunge.

Le dichiarazioni e le mosse del governo non bastano però alle opposizioni, che attaccano a partire dalla segretaria del Pd Elly Schlein che accusa la presa di posizione ancora non netta da parte di Meloni. "Colpire la libertà di culto è l’ennesima violazione dei più elementari diritti umani compiuta nella sostanziale impunità, e rappresenta un atto di ostilità nei confronti di milioni di cristiani nel mondo", scrive la segretaria dem sui suoi canali social. E poi aggiunge: "Il Governo italiano esprima forte la sua condanna e prenda una volta per tutte le distanze dal criminale Governo Netanyahu, promuovendo azioni concrete per fermare e sanzionare le sue sistematiche violazioni dei diritti umani e delle libertà". Un appello a cui si uniscono anche altri esponenti del campo largo, come il deputato di Avs Angelo Bonelli che commenta: "A Netanyahu è consentito tutto: fare la guerra e uccidere civili in totale violazione del diritto internazionale. E mentre accade tutto questo, Meloni arriva a ipotizzare il premio Nobel per la pace a Trump, che con il 'board of peace' antepone i propri interessi al genocidio del popolo palestinese. Chiediamo ancora una volta la revoca degli accordi commerciali e militari con Israele, ormai con un governo fuorilegge".

Per Carlo Calenda di Azione, il divieto della messa a Gerusalemme è "una vergogna" e "un affronto a cui occorre rispondere con estrema durezza". Da Camera e Senato, intanto, i presidenti esprimono tutto il loro sdegno. Ignazio La Russa parla di un "gesto grave che mina il principio di libertà religiosa e di culto". Lorenzo Fontana auspica che si possa fare "piena chiarezza sull'accaduto".

La vicenda ha provocato le critiche, tra gli altri, anche di Emmanuel Macron, Pedro Sanchez e del principale alleato di Israele, l'ambasciatore americano Mike Huckabee. Il quale ha infatti parlato di uno "spiacevole incidente difficile da capire, che sta già avendo gravi ripercussioni in tutto il mondo". A complicare il quadro anche la posizione espressa da Pizzaballa, che ha più volte definito "ingiustificabile la politica adottata a Gaza", denunciando le terribili condizioni in cui sono costretti a vivere milioni di civili palestinesi.

Pur rivendicando la propria decisione per motivi di sicurezza, in queste ore Israele ha adottato una linea volta ad evitare una frattura con la Chiesa. Non a caso il presidente Isaac Herzog ha telefonato a Pizzaballa, esprimendo "profondo dolore per l'incidente" e garantendo "l'incrollabile impegno a favore della libertà di culto". Mentre Netanyahu ha fatto sapere che, "data la sacralità della settimana che precede la Pasqua per i cristiani di tutto il mondo, le forze di sicurezza stanno elaborando un piano per consentire ai leader religiosi di celebrare le funzioni" nel Santo Sepolcro.

Da quando è scoppiata la guerra con l'Iran, il 28 febbraio, le autorità israeliane hanno vietato i grandi assembramenti, nelle moschee ma anche nelle sinagoghe e nelle chiese, limitandoli a circa 50 persone. Ed i luoghi sacri della Città Vecchia sono stati chiusi a tutte le confessioni religiose. il governo ha motivato la stretta per "proteggere" i fedeli, accusando le forze armate di Teheran di aver "ripetutamente preso di mira i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme con missili balistici", con "frammenti" caduti anche "a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro". In questo scenario, la decisione di impedire a Pizzaballa di celebrare messa non è stata presa con "intenzione malevola" - è stato sottolineato - ma solo per tutelare la "sua sicurezza e del suo seguito".