Lunedì 23 Marzo 2026

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Vaticano

Papa Leone XIV: «Le guerre sono uno scandalo, non possiamo restare in silenzio»

All’Angelus il Pontefice esprime sgomento per i conflitti in Medio Oriente e in altre aree del mondo. Nella lettera per i 30 anni di Popotus lancia anche un monito sull’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei più piccoli

23 Marzo 2026, 06:51

Papa Leone XIV: «Le guerre sono uno scandalo, non possiamo restare in silenzio»

ROBERT PREVOST PAPA LEONE XIV

Lo sgomento per le guerre che attraversano il mondo, il dolore per le vittime innocenti e un nuovo appello alla pace. All’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto parole durissime contro i conflitti che stanno insanguinando il Medio Oriente e altre aree del pianeta, parlando di un’umanità ferita e di uno scenario che non può lasciare indifferenti. Dalla finestra del Palazzo Apostolico, davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro, il Pontefice ha detto di seguire con «sgomento» quanto sta accadendo in tante regioni «lacerate dalla guerra e dalla violenza».

Il Papa ha scandito un messaggio netto: «Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità. La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio». Da qui il rinnovo di un invito che Leone XIV ha voluto formulare «con forza»: perseverare nella preghiera perché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace, fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana.

La pace come orizzonte anche nello sport

Nel suo intervento, il Pontefice ha richiamato anche la Maratona di Roma, che oggi ha portato nella Capitale migliaia di atleti provenienti da ogni parte del mondo. Per Leone XIV, anche questo appuntamento può offrire un segnale positivo dentro una fase internazionale segnata da conflitti e tensioni. Il Papa ha definito la manifestazione «un segno di speranza» e ha auspicato che lo sport sappia tracciare sentieri di pace, inclusione sociale e spiritualità.

La lettera a Popotus e il messaggio ai bambini

Il tema della guerra torna anche nella lettera che Papa Leone XIV ha inviato al direttore di Avvenire per i 30 anni di Popotus, l’inserto dedicato ai più piccoli. Nel testo, pubblicato oggi, il Pontefice parla di «giorni di grande preoccupazione per le guerre che minacciano il futuro dell’umanità» e si rivolge direttamente ai bambini, ma anche ai genitori e agli insegnanti che accompagnano la loro lettura del mondo.

Leone XIV invita a custodire ciò che appartiene agli anni dell’infanzia: «la fiducia in chi vi vuol bene, il linguaggio universale dell’amore, la forza disarmante del sorriso, il coraggio di chiedere scusa, la bellezza di fare la pace». In questo passaggio, il Papa affida ai più piccoli una lezione semplice e profonda insieme: guardare le notizie del mondo non solo come una sequenza di fatti, ma come un’occasione per imparare a non ripetere gli stessi errori.

Il monito sui chatbot e sull’intelligenza artificiale

Nella stessa lettera, Leone XIV si sofferma anche su un altro tema molto attuale: il rapporto tra bambini e intelligenza artificiale. Il Pontefice mette in guardia dal rischio che i più piccoli finiscano per cercare nei chatbot un punto di riferimento affettivo o cognitivo sostitutivo delle relazioni umane.

«Non dobbiamo lasciare che i bambini finiscano con il credere di poter trovare nei chatbot della IA i loro migliori amici o l’oracolo di ogni sapere, impigrendo il loro intelletto e la loro capacità relazionale, intorpidendo la loro creatività e i loro pensieri», scrive il Papa