La sua foto aveva fatto il giro del mondo, diventando il simbolo delle retate compiute dagli agenti dell'Ice a Minneapolis. Ora, a distanza di due mesi, un giudice dell’immigrazione ha respinto la richiesta di asilo della famiglia di Liam Conejo Ramos, il bambino di 5 anni immortalato con un cappellino da coniglio e uno zaino di Spider-Man mentre veniva fermato insieme al padre.
La famiglia, originaria dell’Ecuador, ora rischia il rimpatrio. Il bimbo e suo padre erano stati arrestati in un sobborgo di Minneapolis il 20 gennaio e trattenuti per giorni in un centro di detenzione in Texas prima che un giudice ne ordinasse il rilascio. Gli avvocati della famiglia stanno presentando ricorso contro la sentenza. Liam, fanno sapere i legali, è tornato nella sua scuola nella periferia di Minneapolis, ma sia lui che suo padre sono rimasti profondamente scossi dal periodo trascorso in detenzione.
La famiglia “è molto delusa”, ha spiegato l'avvocato della famiglia Danielle Molliver al Minnesota Star Tribune. “Speravano, come minimo, di arrivare in tribunale, di avere un'udienza e di presentare la loro testimonianza”. Il legale ha spiegato che “ogni giorno è una lotta” per la famiglia, composta dal fratello tredicenne di Liam e i loro genitori, Adrian Conejo Arias ed Erika Ramos, incinta. Non è ancora chiaro, infatti, quanto tempo rimarrà negli Stati Uniti o se ai bambini sarà consentito di terminare l'anno scolastico. La famiglia resta dunque nell'incertezza, mentre l'amministrazione Trump si muove per accelerare l'allontanamento del bambino e di suo padre. Nonostante il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale assicuri, da parte sua, che quello applicato è un iter regolare.
L'arresto del piccolo Liam era arrivato durante l'operazione Metro Surge dell'immigrazione nella città del Minnesota, che è costata la vita a due cittadini americani rimasti uccisi per mano degli agenti federali. Vicini e funzionari scolastici hanno accusato gli agenti dell'immigrazione di aver usato Liam come “esca”, dicendogli di bussare alla porta di casa sua in modo che sua madre uscisse. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ha definito quella descrizione degli eventi una “abietta menzogna.” Le autorità hanno dichiarato che il padre è fuggito a piedi e ha lasciato il ragazzo in un veicolo nel vialetto di casa. Lui lo ha negato. Il governo ha affermato che il padre del ragazzo è entrato illegalmente negli Stati Uniti nel dicembre 2024. L'avvocato della famiglia, tuttavia, afferma che l'uomo è entrato legalmente, chiedendo asilo, e che la sua richiesta di asilo gli consente di rimanere negli Stati Uniti.