Giovedì 12 Marzo 2026

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Soccorso russo: veleni e falsità contro i nemici di Viktor Orban

Il candidato di opposizione Magyar denuncia un “kompromat”, mentre uomini del Gru sono a Budapest per interferire nelle elezioni

12 Marzo 2026, 18:37

Soccorso russo: veleni e falsità contro i nemici di Viktor Orban

L’ombra di Mosca si allunga sulle elezioni ungheresi, tra Kompromat, interferenze, propaganda social e servizi segreti. Il prossimo 12 aprile i cittadini magiari saranno chiamati a rinnovare l’Assemblea Nazionale, il Parlamento ungherese, e per farlo dovranno scegliere tra i candidati dei cinque partiti che hanno raccolto le firme necessarie a partecipare alla tornata elettorale.

Fidesz (Unione civica ungherese), partito del primo ministro uscente Viktor Orban, è in calo nei sondaggi in favore di Tisza (Libertà e onore), guidato dallo sfidante Peter Magyar. A un mese dal voto i sondaggi danno infatti Tisza al 46%, in vantaggio su Fidesz che si ferma al 41%.

Orban, che ricopre la carica di Primo minsitro da 16 anni, potrebbe non essere riconfermato. E questo timore ha spinto il premier ungherese a fare ricorso a tutti i mezzi necessari per vincere le prossime elezioni, anche al kompromat di memoria sovietica.

La parola è una crasi che significa “materiali compromettenti” ed è nata negli ambienti dei servizi sovietici negli anni ‘30 per indicare i dossier di materiale compromettente raccolto per ricattare, delegittimare o distruggere un personaggio pubblico o un avversario politico.

Un mese fa il candidato d’opposizione Magyar, dato come favorito alle prossime elezioni, ha denunciato in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook che persone vicine al governo si sarebbero preparate a pubblicare un video, risalente al 2024, che lo ritrae in atteggiamenti intimi con la sua ex fidanzata dopo una festa di partito, nel tentativo di screditarlo in vista delle elezioni. Magyar ha dopo che diversi media hanno attirato l’attenzione su un sito web su cui era presente l’inquadratura di una stanza e di un letto matrimoniale, con la scritta “Coming soon” e la data del 3 agosto 2024, indicata dal leader di Tisza come la data di una festa in cui aveva fatto sesso consensuale con la sua ex ragazza, a un anno di distanza dal suo divorzio. «Mi è diventato chiaro che ero entrato in un classico kompromat in stile russo ma poiché non ho fatto nulla di illegale, la mia coscienza è pulita», ha dichiarato Magyar nel video pubblicato su Facebook.

Non solo kompromat. Secondo quanto rivelato dal gruppo investigativo europeo Vsquare, citando fonti interne alle agenzie di intelligence dell’Unione Europea, il Cremlino avrebbe inviato una squadra del Servizio di intelligence militare (Gru) a Budapest per interferire nelle elezioni. Vsquare segnala che la squadra, sarebbe guidata da Sergei Kiriyenko, vice capo di gabinetto del presidente Vladimir Putin e artefice dell’apparato di influenza del Cremlino in patria e all’estero, sarebbe già attiva presso l’ambasciata russa a Budapest. Kiriyenko era stato precedentemente accusato di essere responsabile dell’interferenza russa nelle elezioni moldave del 2025, che tuttavia non ha prodotto gli effetti desiderati dal Cremlino. In Ungheria però gli 007 di Mosca potrebbero avere vita più semplice, potendo contare sull’eventuale appoggio del governo, cosa che era mancata in Moldavia.

La squadra del Gru sarebbe arrivata diverse settimane fa con il compito di manipolare i social media per aiutare la rielezione del primo ministro ungherese Viktor Orban. L’ambasciata russa a Budapest ha negato tutte le accuse. «Non c'è alcuna delegazione russa guidata da Sergei Kiriyenko o Vadim Titov presso l’ambasciata», ha spiegato la sede diplomatica a Vsquare.

Memore di quanto accaduto nelle elezioni moldave e romene, il portavoce della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, Thomas Regnier, ha ricordato alle piattaforme social che «hanno un ruolo molto importante da svolgere nelle nostre democrazie e nelle nostre società. Perché tutti noi consumiamo informazioni online. Seguiamo le campagne politiche online. Qual è quindi il ruolo che devono svolgere? Ancora una volta: non è loro consentito amplificare questo tipo di contenuti - e per questo - stiamo quindi aumentando la pressione sulle piattaforme online per assicurarci che i loro sistemi agiscano in modo neutrale e che non vi siano bot potenzialmente utilizzati per promuovere campagne di disinformazione. Perché le elezioni devono essere e rimanere nelle mani dei cittadini in Europa».

Se nonostante l’impegno profuso da Mosca, Orban dovesse essere sconfitto, il Cremlino può contare sull’aiuto di un altro alleato: il premier slovacco Robert Fico, che si è detto pronto a «prendere il testimone dall’Ungheria» e bloccare il prestito di 90 miliardi di euro dell’Ue all’Ucraina se non verranno ripristinate le forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, al centro dello scontro tra Orban e il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, accusato di essersi rifiutato di riparare l’oleodotto per esercitare pressioni politiche su Budapest e Bratislava.