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LO SCANDALO

Caso Epstein, Una donna accusa Donald di molestie sessuali negli anni ‘80

07 Marzo 2026, 11:30

Jeffrey Epstein

Jeffrey Epstein

lupo giacometti

Ci sono anche accuse di aggressione sessuale rivolte da una donna al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei nuovi documenti dell'Fbi sul caso Epstein pubblicati dal dipartimento di Giustizia.

I documenti non erano stati diffusi in precedenza perché erano stati erroneamente contrassegnati come “duplicati”, ha spiegato il dipartimento.

Ma la notizia ha dato ancora più spinta ai Democratici che stanno indagando sulla gestione dei fascicoli di Epstein da parte dell’amministrazione Trump, più volte accusata di voler occultare i legami tra il presidente e il defunto molestatore seriale.

I nuovi documenti pubblicati includono descrizioni di alcuni interrogatori condotti dall’Fbi nel 2019 con una donna che ha affermato di essere stata aggredita sia da Epstein che da Trump quando aveva tra i 13 e i 15 anni.

Le accuse contro l’attuale presidente risalirebbero agli anni Ottanta, quando la donna era adolescente, e il dipartimento di Giustizia ha precisato che le affermazioni rientrano tra le numerose accuse non corroborate contenute nei milioni di documenti resi pubblici nell'ambito delle indagini sul caso Epstein.

L’accusatrice ha riferito di essere stata portata «a New York o nel New Jersey» dal finanziere pedofilo, che l’aveva presentata a Trump, allora già una delle persone più conosciute a New York e in tutti gli Stati Uniti. . Il magnate, prosegue la testimonianza, avrebbe cercato quindi di costringerla a praticargli del sesso orale e lei si sarebbe difesa mordendolo. La donna ha poi raccontato di essere stata raggiunta gli anni successivi da telefonate minacciose che le intimavano di tacere e che riteneva fossero collegate a Epstein.
Dal canto suo, Trump ha negato qualsiasi illecito relativo al caso Epstein e il Dipartimento di Giustizia ha affermato che alcuni dei documenti pubblicati «contengono affermazioni false e sensazionalistiche contro il presidente Trump».

Ma i Democratici insistono nell’accusare ‘'amministrazione repubblicana di aver insabbiato alcuni dettagli dell’indagine su Epstein che potrebbero avere un impatto negativo sul presidente. Mercoledì scorso una commissione della Camera dei Rappresentanti ha votato per citare in giudizio il ministro della Giustizia, Pam Bondi, così che risponda alle domande dell’opposizione sulla gestione dei documenti da parte del Dipartimento.