Mercoledì 04 Marzo 2026

×

I missili di Teheran arrivano in Turchia. Gli Usa affondano una nave iraniana

04 Marzo 2026, 18:39

I missili di Teheran arrivano in Turchia. Gli Usa affondano una nave iraniana

Un missile iraniano inesploso caduto in un campo alla periferia di Qamishli in Siria (AP Photo/Baderkhan Ahmad)

Continua lo scambio di droni e missili balistici nel quinto giorno di guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il conflitto si è già allargato al resto della regione con la Repubblica islamica che continua a colpire i Paesi del Golfo, nella notte tra martedì e mercoledì un drone si è schiantato contro il consolato statunitense a Dubai, e le truppe dell’IDF che hanno fatto ingresso nel Libano meridionale e hanno ingaggiato i miliziani di Hezbollah, con lo scopo di creare una “buffer zone” a seguito della ripresa dei lanci di razzi da parte dei membri del partito di Dio.

E il rischio è che si allarghi ulteriormente. La Turchia ha segnalato di aver abbattuto, con una batteria contraerea Nato, un missile balistico di Teheran diretto sul suo territorio, i cui detriti sono caduti nella regione di Antiochia, vicino al confine con la Siria. «Ogni misura adottata per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo sarà presa con determinazione e senza esitazione - ha affermato il ministro degli esteri di Ankara, Yasar Güler - Ricordiamo a tutte le parti che ci riserviamo il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile contro il nostro Paese».

Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa turco, il missile è stato individuato dopo aver attraversato lo spazio aereo di Iraq e Siria ed è stato intercettato dalle unità della Nato di stanza nel Mediterraneo orientale. L’obiettivo però non sarebbe stata la Turchia. Secondo quanto riferito a France Presse da un alto funzionario turco, rimasto anonimo, il bersaglio era «una base nella parte greca di Cipro ma (il missile) ha deviato dalla sua traiettoria», ha spiegato il funzionario.

Sull’accaduto si è pronunciato anche il segretario alla Guerra Usa, Pete Hegseth. «Siamo a conoscenza della questione, ma non crediamo che innescherà alcun intervento ai sensi dell’articolo 5 (della Nato ndr)», ha dichiarato Hegseth. Il capo del Pentagono ha poi rivendicato l’affondamento di una nave militare iraniana che si trovava al largo dello Sri Lanka. «Un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che pensava di essere al sicuro in acque internazionali. Invece, è stata affondata da un siluro», ha affermato il segretario alla Guerra Usa, che ha definito l’attacco «morte silenziosa» e il primo affondamento di una nave nemica da parte degli Stati Uniti tramite siluro dalla Seconda Guerra Mondiale. «Come in quella guerra», ha assicurato», stiamo combattendo per vincere».

Le autorità dello Sri Lanka hanno dichiarato di aver tratto in salvo 32 membri dell’equipaggio della fregata Iris Dena, mentre altri 148 marinai risultano dispersi, con scarse speranze di ritrovarne altri, anche se le ricerche proseguono. E sulla probabile durata della guerra «Si può dire quattro settimane, ma potrebbero essere sei, otto, tre», ha detto in un punto stampa al Pentagono, «alla fine, siamo noi a stabilire il ritmo e la velocità». Secondo il capo del Pentagono, Washington mantiene il controllo operativo del conflitto grazie alla superiorità militare e alle capacità difensive dispiegate a protezione dei partner regionali, e Teheran non sarebbe in grado di sostenere a lungo il confronto con la capacità degli Stati Uniti e dei loro alleati di intercettare missili e droni lanciati contro obiettivi nella regione. Hegseth ha le difese aeree degli Stati Uniti e dei Paesi alleati dispongono di risorse sufficienti per continuare a intercettare gli attacchi iraniani nel lungo periodo, lasciando intendere che Teheran non avrebbe la capacità di mantenere a lungo un livello elevato di lanci di missili e droni.

Intanto, secondo quanto fatto trapelare dalla Cnn, la Cia, l’agenzia di intelligence statunitense, sta lavorando per armare le forze di opposizione curde in Iran. Le Milizie curde iraniane hanno avviato «consultazioni con gli Stati Uniti su una possibile operazione terrestre contro le forze di sicurezza di Teheran nella parte occidentale del paese», riferiscono più fonti. L’intenzione di Washington è utilizzare i curdi per sferrare un’offensiva per indebolire l’apparato militare di Teheran, mentre Stati Uniti e Israele continuano a bombardare.

Il regime della Repubblica islamica nel frattempo tenta di riorganizzarsi dopo la decapitazione subita da Israele con l’uccisione dell’Ayatollah, Ali Khamenei, e delle principali figure apicali del regime. Inoltre l’assemblea di chierici che si era riunita per eleggere il successore di Khamenei dell’Iran è stata bombardata dalle forze israeliane. «Volevamo impedire loro di scegliere un nuovo leader supremo», ha dichiarato ad Axios un comandante dell’IDF rimasto anonimo. Ora lo scranno della guida suprema del mondo sciita potrebbe essere occupato da Mojtaba Khamenei, figlio del precedente Ayatollah. Figura riservata all'interno della Repubblica islamica è stato a lungo considerato un contendente alla carica anche prima che un attacco israeliano uccidesse suo padre. Il giovane Khamenei non è più stato visto pubblicamente da sabato ma si ritiene che sia ancora vivo e probabilmente si è nascosto mentre gli attacchi aerei americani e israeliani continuano a colpire l'Iran.