Tensioni Usa-Uk
DONALD TRUMP PRESIDENTE USA, KEIR STARMER PRIMO MINISTRO INGLESE
Il rapporto privilegiato tra Stati Uniti e Regno Unito torna al centro delle tensioni internazionali, con Donald Trump che denuncia un raffreddamento dei legami storici. In un’intervista al Sun, il presidente americano sostiene che la “special relationship” con Londra «non è più come prima» e collega direttamente lo strappo al rifiuto del premier britannico Keir Starmer di concedere l’uso delle basi a Cipro per l’attacco in Iran.
Trump descrive un cambio di scenario che, a suo dire, non avrebbe mai immaginato. «Era la relazione più solida di tutti. E adesso abbiamo una relazione molto forte con altri Paesi», afferma, commentando la scelta di Starmer sulle basi.
Nello stesso passaggio, il presidente Usa insiste sul carattere “doloroso” del distacco: «È molto triste vedere che la relazione non è ovviamente quella che era, non avrei mai pensato di vedere» una situazione del genere, aggiungendo: «Noi amiamo il Regno Unito».
Alla domanda se la posizione di Starmer possa essere legata a valutazioni interne — e in particolare al timore di alienarsi una parte dell’elettorato musulmano — Trump risponde senza chiudere la porta all’ipotesi: «Potrebbe essere».
Poi affonda con una frase durissima sul Paese: secondo il presidente americano il Regno Unito «non è più un Paese riconoscibile» e aggiunge: «Smettetela di far entrare gente che vi odia».
Nel quadro politico britannico, Trump richiama anche le difficoltà del leader laburista, a pochi giorni dalla sconfitta dei Labour alle suppletive di Gorton e Denton, finite sotto accusa per dinamiche di “voto di blocco” religioso. In questo contesto, Trump sostiene che Starmer «ha le sue difficoltà».
E chiude con un augurio amaro: «Anche il popolo del Regno Unito, con cui ho un ottimo rapporto e che amo, è dispiaciuto di sentirlo. Non me lo spiego. Ma sapete una cosa? Io gli auguro molta fortuna».