Lunedì 02 Marzo 2026

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Sparatoria in Texas

Austin, due morti e 14 feriti in un bar: l’Fbi valuta un movente legato all’Iran

Identificato il killer, ucciso dalla polizia. Attivata la Joint Terrorism Task Force: «Troppo presto per il movente, ma elementi indicano un potenziale legame col terrorismo»

02 Marzo 2026, 10:58

Austin, due morti e 14 feriti in un bar: l’Fbi valuta un movente legato all’Iran

Texas, sparatoria al Buford's sulla 6th Stre

Nel bar affollato di Austin, nella notte tra sabato e domenica, una sparatoria ha lasciato due morti e 14 feriti. Ora gli investigatori dell’Fbi stanno cercando di capire se l’uomo che ha aperto il fuoco possa essere stato spinto anche dagli ultimi sviluppi internazionali, in particolare dall’azione militare degli Stati Uniti in Iran.

Chi è l’uomo identificato dalla polizia

Secondo quanto riportato dal Washington Post, citato da due fonti informate, la polizia ha identificato l’autore della sparatoria come Ndiaga Diagne, 53 anni, poi ucciso dagli agenti intervenuti dopo l’attacco.

Diagne, cittadino americano naturalizzato originario del Senegal, era noto alle autorità sanitarie statali per episodi collegati a problemi mentali, secondo quanto riferito nel testo.

La scena: felpa e bandiera iraniana

Testimoni hanno riferito che l’uomo indossava una felpa con la scritta “Property of Allah” su una maglietta con la bandiera iraniana quando ha sparato contro la folla che affollava il Backyard Beer Garden di Buford.

Fbi: attivata la Joint Terrorism Task Force

L’Fbi ha attivato la Joint Terrorism Task Force per affiancare le indagini sull’episodio, definito un potenziale atto di terrorismo.

«Ovviamente è ancora troppo presto per determinare il movente, ma vi sono elementi sull'individuo e il suo veicolo che indicano un potenziale legame con il terrorismo», ha dichiarato Alex Doran, capo dell’ufficio Fbi di San Antonio.

Nessun coordinamento con gruppi legati a Teheran (per ora)

Fonti vicine alle indagini di Austin precisano comunque che, allo stato, non si ritiene che Diagne stesse agendo in coordinamento con gruppi connessi o solidali con il regime iraniano. Le stesse fonti avvertono però che l’inchiesta è ancora in fase iniziale e che le informazioni disponibili potrebbero cambiare.