Sabato 28 Febbraio 2026

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Medioriente in fiamme: gli Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran, Teheran risponde

Tel Aviv lancia l'operazione "Ruggito del Leone". I Paesi del Golfo chiudono lo spazio aereo. Il Mossad apre un canale Telegram in farsi: "Non siete soli"

28 Febbraio 2026, 10:30

11:25

Stati Uniti e Israele attaccano Teheran, Trump agli iraniani: "E' l'ora della libertà"

Un’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele: è di questo che parla una fonte della sicurezza israeliana citata da Channel 12, come riporta il Times of Israel dopo che il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha confermato un "attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele". Secondo quanto riferito dalle forze armate israeliane, il livello di cooperazione ha consentito alle due forze militari di condurre "un’ampia offensiva in piena sincronizzazione e coordinamento". La campagna, si legge nella nota, è finalizzata a "degradare in modo approfondito" il regime iraniano e a "rimuovere minacce esistenziali per Israele". 

Israele ha colpito la capitale iraniana Teheran questa mattina intorno alle 7: una colonna di fumo si è alzata dal centro cittadino in seguito a un’esplosione avvenuta nei pressi degli uffici della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Non è chiaro se il leader 86enne leader si trovasse sul posto: l’ayatollah non appare in pubblico da giorni, in concomitanza con l’aumento delle tensioni con Washington. Testimoni a Teheran hanno riferito di una prima detonazione nei pressi dell’ufficio di Khamenei; la televisione di Stato iraniana ha confermato l'esplosione senza indicarne le cause. Ulteriori scoppi sono stati uditi successivamente nella capitale, mentre le autorità non hanno diffuso informazioni su eventuali vittime.

Il Medio Oriente è in fiamme. Secondo le tv satellitari arabe, la rappresaglia missilistica delle forze dei Pasdaran ha preso di mira obiettivi americani in tutta l'area del Golfo. Si segnalano attacchi, infatti, contro le basi Usa in Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Secondo i media di Manama, missili hanno preso di mira la base della Quinta Flotta, mentre Qatar ed Emirati sarebbero riusciti per il momento a fermare gli attacchi con missili intercettori. 

Teheran: "Risponderemo con forza"

Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran ha confermato che le sue forze armate hanno «avviato una risposta decisa agli atti ostili» di Iran e Usa. In una dichiarazione, ha intimato al popolo iraniano di recarsi in aree non incluse nelle zone prese di mira e ha affermato che il governo ha preso «preventivi» per garantire la fornitura di beni di prima necessità. È stata ordinata la chiusura di scuole e università, mentre la dichiarazione afferma che le banche continueranno a operare.

Khamenei e Pezeshkian obiettivi del raid. "Il presidente sano e salvo"

Sia la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, che il presidente, Masoud Pezeshkian, erano obiettivi dei raid che Israele ha condotto questa mattina sulla Repubblica islamica. Lo hanno riferito funzionari israeliani a Axios.
Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Irna, Pezeshkian è "sano e salvo e non ha alcun problema", mentre una fonte iraniana ha precisato che Khamenei non è a Teheran ed è stato trasferito "in una località sicura".

I paesi arabi chiudono lo spazio aereo

I governi di Qatar, Kuwait e degli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso il loro spazio aereo come misura di sicurezza in seguito all’attacco di Israele e Stati Uniti che ha colpito Teheran e altre città dell’Iran. In precedenza anche il ministero dei Trasporti dell’Iraq ha annunciato analoga misura. 

Netanyahu: "Stop minaccia esistenziale iraniana"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele e Stati Uniti hanno lanciato un’operazione per eliminare quella che ha definito una "minaccia esistenziale dal regime iraniano" e creare le condizioni affinché il popolo iraniano "prendesse in mano il proprio destino". Nel suo discorso, Netanyahu ha affermato: Israele e Stati Uniti hanno lanciato un’operazione per eliminare la minaccia esistenziale rappresentata dal regime iraniano" e ha elogiato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, "per la sua leadership storica". Riferendosi agli slogan "Morte a Israele" e "Morte all’America", il primo ministro israeliano ha affermato che il regime iraniano ha preso provvedimenti contro Israele e gli Stati Uniti negli ultimi 47 anni e non dovrebbe essere dotato di armi nucleari. "Questo regime non dovrebbe essere dotato di armi nucleari, che gli permettono di minacciare tutta l’umanità," ha aggiunto. "La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino," ha sottolineato Netanyahu, nominando anche i vari gruppi etnici iraniani e affermando che era tempo di mettere da parte il "giogo della tirannia." 

Sono "decine gli obiettivi militari" presi di mira dalle forze armate israeliane in Iran, parte di "un’ampia, coordinata e congiunta offensiva contro il regime". Lo ha sottolineato l’Idf, affermando che l’operazione mira a "un attacco completo contro il regime terroristico iraniano e a eliminare nel tempo le minacce esistenziali allo Stato di Israele". L’offensiva "continuerà finchè necessario", hanno assicurato. Secondo l’esercito, "il regime iraniano non ha abbandonato il suo piano di distruggere Israele" e "nonostante il duro colpo" nel giugno 2025, "ha continuato i suoi tentativi di rafforzare, proteggere e nascondere i suoi programmi nucleari, parallelamente alla riabilitazione del suo processo di produzione missilistica". Nei mesi passati, "è stata condotta una pianificazione stretta e congiunta" tra l’Idf e l’esercito americano, "che ha permesso l'esecuzione dell’attacco su vasta scala con la massima sincronizzazione e coordinamento tra gli eserciti". Il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, sta effettuando una valutazione con i comandanti e le truppe sono in stato di massima allerta per "attacchi su tutti i fronti e contro qualsiasi avversario".

Blackout quasi totale in Iran

Stando ai dati di rete, rilevati da Netblocks, l’Iran si trova nel mezzo di un blackout di internet quasi totale, con la connettività nazionale al 4% rispetto ai livelli normali. L’episodio si verifica dopo l’avvio dell’operazione di Usa e Israele contro Teheran.

Il Mossad lancia un canale Telegram in farsi: "Non siete soli"

Il Mossad ha pubblicato un canale Telegram in lingua farsi rivolto agli iraniani dopo l’attacco preventivo lanciato contro la Repubblica islamica. Nell’annunciare l'apertura del canale, l’intelligence israeliana si è rivolta ai "nostri fratelli e sorelle iraniani", affermando che "non siete soli".
"Abbiamo lanciato per voi un canale Telegram super sicuro e speciale. Insieme riporteremo l’Iran ai suoi giorni gloriosi", si legge nel messaggio diffuso dal Mossad, che invita anche gli iraniani a condividere foto e video della loro "giusta lotta contro il regime". Il messaggio si conclude sottolineando che la cosa più importante è che gli iraniani "si prendano cura di se stessi".

Esplosioni anche in Bahrein e Qatar

Nuove forti esplosione hanno scosso Bahrein e Qatar. La capitale del Bahrein, Manama, è stata colpita dopo che una base statunitense nella capitale del Bahrain era stata oggetto di un attacco missilistico sferrato dalll'Iran in risposta ai raid condotti da Stati Uniti e Israele. Lo riferisce l’agenzia di stampa francese Afp. Negli stessi minuti in cui veniva colpito il Bahrein molteplici e potenti esplosioni sono state udite anche nella capitale del Qatar, Doha, pochi minuti dopo che il Ministero della Difesa del Qatar aveva annunciato che tutti i missili lanciati dall’Iran erano stati intercettati. "Il Ministero della Difesa conferma che la minaccia è stata gestita immediatamente al momento della rilevazione, in conformità con il piano di sicurezza pre-approvato, e che tutti i missili sono stati intercettati prima di raggiungere il territorio del Qatar". Parole cui sono seguite diverse esplosioni.

Gli Houthi rilanciano gli attacchi

Gli Houthi, il movimento filo-iraniano che controlla ampie zone dello Yemen, tra cui la capitale Sanàa, hanno annunciato la ripresa degli attacchi contro le navi commerciali che transitano attraverso il Mar Rosso. Lo hanno riferito fonti ad al-Arabiya.
Intanto il Consiglio politico supremo degli Houthi in una nota ha espresso "piena e ferma solidarietà alla Repubblica Islamica dell’Iran, alla sua leadership, al suo governo e al suo popolo", condannando l’"aggressione criminale statunitense-israeliana".
In una dichiarazione rilasciata da Sanàa, gli Houthi hanno descritto l'attacco come un "crimine grave" e una "violazione flagrante" della sovranità iraniana, accusando Washington e Israele di ignorare il diritto internazionale, aggiungendo che l’Iran è preso di mira per il suo "rifiuto di sottomettersi all’egemonia americana e sionista" e per il suo sostegno alla Palestina e ai movimenti di resistenza.

(in aggiornamento)