Venerdì 27 Febbraio 2026

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Caso Epstein, Bill Clinton al Congresso: «Non sapevo cosa facesse»

Per la prima volta un ex presidente è costretto a prestare una testimonianza giurata davanti a una commissione

27 Febbraio 2026, 18:50

Bill Clinton testimonia al Congresso: tutti i dubbi  sul caso Epstein

«Non ho visto nulla e non ho commesso nulla di male». Ha cominciato così la sua deposizione davanti alla Commissione di sorveglianza della Camera americana l’ex presidente Bill Clinton, chiamato a testimoniare sul caso Jeffrey Epstein. «Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo: non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle foto di 20 anni fa, so quello che ho fatto e ancora più importante quello che non ho fatto - ha detto - So quello che ho visto e ancora più importante quello che non ho visto».

Poco prima il presidente della Commissione, il repubblicano James Comer, aveva parlato di una «giornata storica per il Congresso». Era la prima volta che un ex presidente era costretto a prestare una testimonianza giurata davanti a una commissione congressuale. È stato «molto difficile» ottenere che le persone chiamate a deporre comparissero davanti alla commissione, ha detto Comer, sottolineando che ci sono voluti «sette mesi» affinché Bill e Hillary Clinton, che ha testimoniato ieri, acconsentissero a deporre sui loro legami con l'ex finanziere pedofilo.

«Essendo cresciuto in una famiglia in cui si verificavano abusi domestici, non solo non sarei salito sul suo aereo se avessi avuto la minima idea di cosa stesse facendo, ma lo avrei denunciato io stesso e avrei guidato la richiesta di giustizia per i suoi crimini, non per accordi vantaggiosi - ha spiegato Clinton - Le vittime non solo meritano giustizia, ma meritano di guarire».  L’ex presidente ha poi difeso la moglie, spiegando che «non c’entra nulla con Jeffrey Epstein» e che «chiamarla a testimoniare è stato semplicemente sbagliato».

L’ex presidente è arrivato al Chappaqua Performing Arts Center, nello Stato di New York, alle 17:30 ora italiana, e in sala erano state preparate diverse cass edi Diet Coke, la sua bevanda preferita. «Sarà una deposizione lunga», aveva detto Comer.
«Faremo tutte le domande necessarie a Bill Clinton ma è il presidente sbagliato - avevano detto invece i rappresentanti democratici della Commissione vigilanza ribadendo l’invito a chiamare Donald Trump a deporre sotto giuramento sul caso Jeffrey Epstein - Tiri fuori gli attribuiti e venga a testimoniare», il commento del deputato Robert Garcia.