Martedì 24 Febbraio 2026

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Guerra e negoziati

Zelensky al Financial Times: «Siamo all’inizio della fine, ma Putin sta giocando»

Il presidente ucraino chiede garanzie di sicurezza occidentali e una data per l’ingresso nell’Ue: «Voglio il 2027». «Cessate il fuoco sì, ma serve la fine della guerra»

24 Febbraio 2026, 09:01

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Zelensky al Financial Times: «Siamo all’inizio della fine, ma Putin sta giocando»

VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA

L’Ucraina, dice Volodymyr Zelensky, è entrata in una fase decisiva: non un finale già scritto, ma «l’inizio della fine» del più grande conflitto europeo dalla Seconda guerra mondiale. È il messaggio che il presidente ucraino affida a un’intervista al Financial Times alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione su vasta scala, ma insieme arriva un avvertimento netto agli alleati: attenzione a non farsi trascinare nei “giochi” negoziali di Vladimir Putin.

«Putin sta giocando»: l’appello a Washington

Zelensky sostiene che Mosca stia usando le aperture a Donald Trump per indebolire la posizione negoziale di Kiev. Alla domanda su come procedano i colloqui di pace, risponde senza giri di parole: «I russi stanno giocando» e non sarebbero seriamente intenzionati a porre fine alla guerra. «Lo capisco, perché sono pessimi attori. Stanno giocando con Trump e con il mondo intero. È così che vanno le cose», afferma. E insiste: «Putin pensa di apparire convincente… No, è un pessimo attore».

Cessate il fuoco e garanzie: «Senza sicurezza, Mosca si riorganizza»

Nel ragionamento di Zelensky, un cessate il fuoco senza garanzie occidentali sarebbe un rischio: Mosca, avverte, lo userebbe per ricostituire le forze e preparare un nuovo assalto. Da qui la distinzione che vuole fissare: «L’Ucraina ha bisogno di un cessate il fuoco: ieri, oggi, domani», ma «non abbiamo bisogno di una pausa. Abbiamo bisogno della fine della guerra».

Respinge anche le insinuazioni di Putin secondo cui Kiev userebbe una tregua per riorganizzarsi: «È demagogia e menzogna», dice, invitando a guardare «chi trae vantaggio» da certe affermazioni. E aggiunge che, a suo dire, una pausa sarebbe utile anche alla Russia: Mosca mobiliterebbe 40 mila soldati al mese e ne perderebbe 35 mila.

L’Europa e la data: «Voglio il 2027»

Zelensky chiede poi all’Unione europea di «smettere di tergiversare» e fissare una data per l’adesione dell’Ucraina, indicando un obiettivo preciso: 2027. «Voglio una data. La sto chiedendo», afferma. E avverte: «Non permettiamo ai prossimi leader o alla prossima generazione di trovarsi in una situazione in cui la Russia blocca l’adesione dell’Ucraina all’Ue per 50 anni».

«167 persone per chilometro»: il costo delle avanzate russe

Nella parte più “da fronte”, Zelensky cita valutazioni dell’intelligence ucraina: le avanzate russe nel 2025 avrebbero avuto un costo medio di 167 persone per chilometro di territorio occupato. «Si vede immediatamente cosa stanno occupando e cosa no», sostiene, parlando di ampie aree contese della linea del fronte. «Al contrario, abbiamo fatto progressi», aggiunge, riferendosi a progressi recenti nel sud-est, che collega – nella sua ricostruzione – al divieto di utilizzo non autorizzato del sistema satellitare Starlink di Elon Musk da parte delle forze russe.