Quarto anniversario
EMMANUEL MACRON PRESIDENTE FRANCIA
Non è solo un bilancio di guerra: è un atto d’accusa politico e morale, scritto nero su bianco nel giorno del quarto anniversario dell’invasione. In un lungo post pubblicato su X, Emmanuel Macron definisce la guerra russa contro l’Ucraina «un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico» e avverte che chi scommette sulla stanchezza dell’Occidente sta facendo male i conti.
Macron ricorda l’inizio della «guerra di aggressione scelta dalla Russia», descritta come condotta «in flagrante disprezzo del diritto internazionale, della sovranità di un popolo e della vita umana». E lancia un messaggio diretto: rivolto «a chi pensa di poter contare sulla nostra stanchezza», assicura che «si sbaglia: siamo e rimarremo dalla parte dell’Ucraina».
Nel post, il presidente francese contrappone le promesse del Cremlino ai risultati sul terreno. «Mentre il Cremlino aveva promesso di conquistare l'Ucraina nel giro di pochi giorni», scrive, «solo l’1% del territorio ucraino è stato conquistato da quando il fronte si è stabilizzato nel novembre 2022». Aggiunge che «il mese scorso, l’Ucraina ha addirittura riconquistato un po’ di terreno».
Macron sottolinea anche il prezzo pagato dalla Russia, parlando di «oltre 1,2 milioni di soldati feriti o uccisi», definendolo «il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda guerra mondiale». E aggiunge un altro elemento: «Di fronte alle perdite, la Russia sta reclutando individui dal continente africano per inviarli a combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcun addestramento preliminare». Il “triplice fallimento” viene poi declinato in chiave strategica: la guerra, sostiene Macron, «ha rafforzato la Nato», che Mosca voleva fermare, «ha unito gli europei» che voleva indebolire e «ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo di un’altra epoca».