Giovedì 19 Febbraio 2026

×

Chiesa e potere

Ruini a 95 anni: «Benedetto sbagliò, con Francesco difficoltà»

Nell’intervista al Corriere della Sera il cardinale parla di vocazione, papi e politica: giudizio positivo su Meloni, critico su Trump.

19 Febbraio 2026, 10:21

Ruini a 95 anni: «Benedetto sbagliò, con Francesco difficoltà»

Ruini

A 95 anni, Camillo Ruini torna a parlare con la nettezza che lo ha sempre accompagnato nei passaggi più delicati della vita ecclesiale e pubblica. Nell’intervista al Corriere della Sera in occasione del compleanno, il cardinale intreccia confessioni personali, bilanci sui pontificati e giudizi politici destinati a far discutere, soprattutto quando ammette: «Con Papa Francesco mi sono trovato in difficoltà».

La vocazione e le “tentazioni”: «Mi sono innamorato… ma ho resistito»

Ruini racconta di non aver mai preso davvero in considerazione una strada diversa dal sacerdozio. Ma non elimina la dimensione umana, anzi la mette in primo piano con una frase che colpisce: «Mi sono innamorato o, forse meglio, mi sono sentito attratto da una donna più di una volta. Ma con l’aiuto di Dio ho sempre resistito».

I papi: Wojtyła leader, Ratzinger teologo, Bergoglio “sorpresa”

Sul pontificato di Giovanni Paolo II il giudizio è netto: «fu un vero leader mondiale». Su Benedetto XVI, invece, Ruini riconosce la statura intellettuale – «grandissimo teologo» – ma aggiunge un’ombra: «Il governo è stato il suo punto debole».

Il passaggio più controverso riguarda la rinuncia di Ratzinger: per Ruini le dimissioni «furono una decisione sbagliata».

Quanto a Papa Francesco, il cardinale unisce rispetto e distanza. Ricorda «il suo grande coraggio», ma dice di essere stato «più che deluso… sorpreso», perché Bergoglio avrebbe tenuto «troppo poco conto della tradizione», fino a una considerazione destinata a dividere: «Non a caso è stato forse più amato dai non credenti che dai credenti».

Politica: apprezzamento per Meloni, critica a Trump

Nell’intervista entra anche la politica italiana. Su Giorgia Meloni il giudizio viene definito «decisamente positivo» e Ruini parla di un rapporto personale consolidato: «La conosco da molti anni e parliamo volentieri», «è una persona molto immediata, molto schietta», con un legame che arriva a descrivere come «un’amicizia vera».

Sul fronte internazionale, invece, il porporato usa parole fredde su Donald Trump: il giudizio è «non positivo», perché avrebbe «sconvolto la politica americana e mondiale, andando in una direzione molto discutibile».